Scipione Capece (1480 ca.–1551), umanista, giurista, filosofo e grande dissidente politico-religioso

Scipione Capece (Napoli, 1480 ca. – Napoli, 8 dicembre 1551) è stato un umanista, giurista e filosofo molto attivo nella Napoli del primo Cinquecento, non solo per le opere letterarie e giuridiche di cui fu autore o per la sua attività di editore di opere altrui, ma soprattutto per le sue idee politiche, filosofiche e religiose, che lo resero uno dei maggiori dissidenti della capitale. Entrò in contrasto con il viceré Don Pedro de Toledo e fu tra gli esponenti del movimento eterodosso valdesiano, attivo a Napoli dal 1534, che approdarono agli esiti più radicali.

A questa importante figura è dedicata la voce di Paola Guizzi recentemente pubblicata nel Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneofulcro del sito Ereticopedia.

Per consultare la voce collegarsi alla pagina:

http://www.ereticopedia.org/scipione-capece

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