Borbonia splatter

di Armando Pepe

Gli editori più avvertiti sanno che toccare certi argomenti è proficuo sia dal punto di vista delle vendite in libreria sia a causa del dibattito che inevitabilmente un dato titolo suscita. Gli Editori Laterza, con una scelta del titolo indubbiamente efficace, hanno appena pubblicato I cannibali dei Borbone. Antropofagia e politica nell’Europa moderna, l’ultima fatica storiografica di Luca Addante. Di primo acchito ci si può far irretire da un tema che appare suggestivo, quantunque non risulta che i Borbone, nell’arco temporale in cui regnarono sul Meridione d’Italia e in Sicilia, abbiano praticato o indotto qualcuno a praticare l’antropofagia.
Tuttavia, andando oltre, è pur sempre meritoria l’intemerata contro la vulgata neoborbonica ammorbante, basata sul nulla e che sarebbe di per sé ridicola se non fosse tragica per la capacità persuasiva con cui riesce a penetrare negli strati culturalmente più deboli della società, che tentano di trovare risposte e/o pseudo-conferme ai problemi odierni in risibili interpretazioni storiografiche degne al massimo dell’avanspettacolo. 
Addante pone da principio, infatti, una solida realtà, apoditticamente ma anche giustamente, quando afferma che sono stati «alcuni organi di stampa, e soprattutto la rete – in primis Facebook-, a permettere la trasformazione della minoritaria vague neoborbonica in una potente macchina comunicativa e ideologica, produttrice di veri e propri best sellers».

Tutta la Mala Università che ci opprime

di Daniele Santarelli

Tra il 27 e il 29 ottobre 2013 sulla mailing list della SISEM (Società Italiana per la Storia dell’Età Moderna) si svolse un intenso “dibattito” a seguito della segnalazione, da parte dell’allora presidente di questa società scientifica, Marcello Verga, di una pagina informativa dedicata al sistema universitario italiano sul sito dell’Istituto Universitario Europeo (IUE). La pagina, a dire il vero fino a quel momento sconosciuta ai più (era destinata ad uso interno dei dottori di ricerca dell'IUE per chiarire loro le idee sulle varie opzioni di carriera a disposizione per il loro eventuale futuro accademico: pagine simili erano destinate ai sistemi universitari di molti altri Paesi), sulla base di interviste e bibliografia specifica, descriveva il sistema italiano come chiuso ai non interni, chiamando in causa la “mafia of the barons” come elemento condizionante del reclutamento. La reazione di molti “autorevoli” accademici della lista SISEM (alcuni dei quali, ironia della sorte, specialisti di storia della censura e di Illuminismo) fu a dir poco furiosa; di conseguenza Marcello Verga, forte di cotanto appassionato consenso, scrisse subito una lettera di protesta ufficiale, richiedendo e ottenendo con effetto immediato, su disposizione dell’allora presidente dell’IUE Joseph Willer, la soppressione della pagina web "incriminata" (che si può tuttora reperire su Internet Archive: cfr. qui). La vicenda è richiamata, en passant, tra le pagine del Prologo (esattamente a p. 7) del bel libro di Giambattista Scirè, Mala Università. Privilegi baronali, cattiva gestione, concorsi truccati. I casi e le storie, appena uscito per i tipi di Chiarelettere, come esempio lampante della “natura chiusa e insulare della comunità accademica italiana” e della “insofferenza, astio, verso chi rende pubblici e dimostra, dati alla mano, il diffuso fenomeno del malcostume accademico e le criticità della ricerca scientifica”. Nonostante questo indubbio clima di negazionismo ed omertà che pervade l’accademia tutta, il libro è destinato a far parlare molto di sé. Esso snocciola un’impressionante casistica di illeciti e scandali nel reclutamento universitario, lasciando trarre la conclusione che la corruzione in ambito accademico non sia un fenomeno limitato a poche mele marce, come ce ne possono essere in tutti gli ambienti, ma un fatto piuttosto “sistemico”. Il prevalere di una cooptazione clientelare, familistica, dai contorni paramafiosi e con tratti maschilisti (nel libro fanno capolino anche vari episodi, decisamente avvilenti, di molestie sessuali), che nulla ha a che vedere con la valorizzazione dei meriti e delle intelligenze individuali, delinea uno scenario drammatico, catastrofico, cui sarebbe opportuno tentare di porre rimedio nell’interesse nazionale. Come scrive Piercamillo Davigo, autore della Prefazione al volume di Scirè: “Le conseguenze sono devastanti perché nel dipendente pubblico, alla fedeltà alla Repubblica e alla consapevolezza del proprio valore per aver superato un concorso, si sostituisce la fedeltà al soggetto al quale si deve il posto da precario e la consapevolezza che la conferma nel posto e infine il transito in ruolo dipenderà dal servilismo dimostrato verso quel protettore” (p. IX). Non si tratta, cosa che accentua la drammaticità della situazione, solo di una “questione morale” (il che sarebbe già abbastanza grave), ma anche, in un certo senso “psichiatrica”. Tant’è che lo stesso Davigo parla apertamente, a più riprese, di “patologia”, affermando in particolare: “Si tratta quindi di una patologia grave e pervasiva che sta cagionando seri danni all’Italia, spingendo le migliori intelligenze e le persone di carattere a emigrare all’estero, dove ritengono più probabile essere valutati per capacità e merito anziché per parentele, raccomandazioni e servilismo” (p. X).
Giambattista Scirè stesso, storico contemporaneista, già brillante e promettente ricercatore, autore di importanti studi e dotato di intelligenza acuta e versatile, è una vittima eccellente di questo sistema: è stato al centro di una clamorosa vicenda concorsuale e giudiziaria – inutile ripercorrerla in questa sede perché già abbastanza nota – e, nonostante i suoi ricorsi e le sue denunce abbiano prevalso in ogni sede di giustizia amministrativa e penale, è rimasto senza un posto all’Università. Nonostante ciò, non si è dato per vinto, ed ha trasformato la sua lotta da individuale a collettiva, fondando l’Associazione Trasparenza e Merito. L’Università che vogliamo, che ha permesso a tutto un mondo disorganizzato e sommerso di opposizione alla malauniversità, spesso interno all’accademia stessa (l’Associazione arriva a contare ad oggi ben 774 iscritti, tra i quali molti docenti universitari e perfino un Rettore, Tomaso Montanari, noto storico dell’arte, divenuto “ambassador”, congiuntamente all’autorevole microbiologo Andrea Crisanti, dell’Associazione stessa) di venire a galla, contribuendo a scuotere le coscienze e a far intravedere una piccola luce alla fine del tunnel.
Di tutto questo non possiamo che essergli profondamente grati.

Giambattista Scirè, Mala Università. Privilegi baronali, cattiva gestione, concorsi truccati. I casi e le storie, Chiarelettere, Milano 2021, 336 pagine, 16,90 €.

Acquista il libro on line: https://www.amazon.it//dp/8832963914

Ascolta la puntata di Melog (Radio 24) dedicata al libro: 

Storici e filologi: Ernesto Buonaiuti (17/09/2021)

Nell'ambito del ciclo "Storici e filologi: i Maestri", ideato e coordinato da Armando Pepe e Daniele Santarelli, col patrocinio del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell'Università della Campania "Luigi Vanvitelli", venerdì 17 settembre alle ore 18:00 si svolge un incontro su Ernesto Buonaiuti (1881-1946), eminente storico del Cristianesimo, nonché teologo ed esponente di rilievo del modernismo. 

Intervengono Giovanni Vian, Marta Margotti, Federico Ferrari. Modera Armando Pepe.

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PER VISUALIZZARE I VIDEO DEI PRECEDENTI INCONTRI DEL CICLO:

Festival Machiavellerie (San Casciano, 17-19/09/2021)

Dal 17 al 19 settembre 2021, in occasione del 500° della stampa del trattato Dell'arte della guerra di Niccolò Machiavelli, a San Casciano Val di Pesa si svolge la I edizione del Festival Machiavellerie, dedicato al tema "Guerre: fra la crisi e la rinascita", promosso dal Comune di San Casciano e dall'Associazione Sgabuzzini Storici.


Storici e filologi: Natalino Sapegno (07/09/2021)

Il ciclo "Storici e filologi: i Maestri", ideato e coordinato da Armando Pepe e Daniele Santarelli, col patrocinio del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell'Università della Campania "Luigi Vanvitelli", propone un itinerario tra i maestri delle scienze storiche e filologiche che hanno formato generazioni di studiosi in Italia e all'estero e sul cui magistero le giovani generazioni sono obbligate a riflettere per la loro crescita intellettuale e culturale. 

Nell'ambito del ciclo, martedì 7 settembre alle ore 17:00 si svolge un incontro sul grande critico e storico della letteratura italiana Natalino Sapegno (1901-1990). 

Intervengono Paolo Falzone e Paolo Procaccioli. Modera Daniela Carmosino.

L'incontro è organizzato in collaborazione con la Fondazione Centro di studi storico-letterari Natalino Sapegno – onlus.

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Parresia presenta "Giuseppe Bottai e la Germania nazista" di Nicola D'Elia (03/09/2021)

Venerdì 3 settembre 2021, alle ore 18:00Parresia, piattaforma digitale del network Cantiere Storico Filologico, ospita una discussione attorno al volume di Nicola D'Elia, Giuseppe Bottai e la Germania nazista. I rapporti italo-tedeschi e la politica culturale fascista (Carocci, Roma 2019). L'Autore dialoga con Elisa D'Annibale, Fabrizio Amore Bianco, Giuseppe Parlato. Modera Armando Pepe.

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Calvino e calvinismo mediterraneo

Giovanni Calvino (Jean Calvin, Noyon, 10 luglio 1509 - Ginevra, 27 maggio 1564) è stato un teologo e riformatore. Il corpo delle sue dottrine è noto come calvinismo, il quale ha rappresentato un importantissimo filone della Riforma protestante, la cui diffusione fu particolarmente potente in Francia, scatenando la reazione cattolica che condusse alle guerre di religione, e non trascurabile nell'insieme del mondo mediterraneo.

Nel Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneofulcro del sito Ereticopedia, è stata completata una voce dedicata a "Calvino e calvinismo mediterraneo". 

Per consultarla collegarsi alla pagina: www.ereticopedia.org/calvino

Canale YouTube di Parresia

Auguriamo a tutti gli amici e colleghi che ci seguono di trascorrere una serena e riposante pausa estiva e con l'occasione segnaliamo il nuovo canale YouTube di Parresia, la piattaforma digitale del network Cantiere Storico Filologico, nel quale sono caricati i video di tutte le iniziative ospitate dalla piattaforma. 

Il nostro progetto - lo ricordiamo - consiste nella creazione e nello sviluppo di uno spazio on line di libera espressione e di trasparente confronto, valorizzando l'applicazione delle tecnologie digitali alle scienze umane e sociali e utilizzando in particolare il mezzo delle videoconferenze aperte al pubblico, nello spirito di abbattere la distanza fisica tanto quanto la chiusura intellettuale, favorendo così un funzionale e proficuo dialogo tra idee e punti di vista diversi.

Invitiamo tutti gli interessati a iscriversi al canale (basta un clic e non costa niente) per seguire meglio le nostre iniziative e per aiutarci a crescere!

Paolo Sarpi (1552-1623), uomo di Chiesa, canonista, teologo, protagonista del conflitto dell'Interdetto

Paolo Sarpi (Venezia, 14 agosto 1552 – Venezia, 15 gennaio 1623), appartenente all'ordine dei Servi di Maria, è stato uomo di Chiesa, canonista, teologo di grande cultura. Difensore delle ragioni della Repubblica di Venezia nel conflitto dell'Interdetto, si segnalò per la sua vivace critica alla Chiesa della Controriforma, acquistando grande fama e sviluppando una ricca rete di relazioni epistolari con i più brillanti intellettuali dell'Europa del suo tempo.

A Paolo Sarpi è dedicata la voce di Marie Viallon, pubblicata nel Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneofulcro del sito Ereticopedia. Per consultarla collegarsi alla pagina:

http://www.ereticopedia.org/paolo-sarpi

Parresia presenta "Giochi diplomatici" di Nicola Sbetti (07/08/2021)

Sabato 7 agosto 2021, alle ore 18:00Parresia, piattaforma digitale del network Cantiere Storico Filologico, ospita una discussione attorno al volume di Nicola Sbetti, Giochi diplomatici. Sport e politica estera nell'Italia del secondo dopoguerra (Viella, Roma 2020). L'Autore dialoga con Eleonora Belloni e Daniele Serapiglia. Modera Luca Al Sabbagh.

LINK PER ACCEDERE ALLA SALA ZOOM E PARTECIPARE:
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