domenica 12 luglio 2020

Per una storia dell’agricoltura a Caiazzo in età moderna

I feudi del Mezzogiorno, in particolare in Terra di Lavoro, furono per secoli oggetto di interesse economico di molte ricche famiglie nobili provenienti da diverse parti d'Italia, che acquistarono e amministrarono quelle fertili terre e questa fu anche la sorte del feudo di Caiazzo, rinomato e laborioso centro rurale, che nel 1615 divenne proprietà del facoltoso mercante fiorentino Bardo Corsi. Con una moderna visione imprenditoriale e capitalistica e fermamente convinto delle enormi potenzialità produttive dell'agricoltura locale, Bardo Corsi impose il modello toscano della "fattoria", centro di una complessa organizzazione della grande azienda signorile appoderata, amministrata da fidati agenti e fattori di origine toscana, e sperimentando pratiche d'avanguardia.

Sul tema è disponibile, sul portale "Storia della Campania", un contributo di Armando Pepe, che, forte di una ricca documentazione, ricostruisce il complesso scenario antropologico, culturale, sociale ed economico del Mezzogiorno e di questo florido feudo caiatino in età moderna.

Per maggiori informazioni collegarsi alla pagina:
http://www.storiadellacampania.it/per-una-storia-dellagricoltura-a-caiazzo-in-eta-moderna

sabato 11 luglio 2020

Contenuti multimediali su Ereticopedia

Sul sito Ereticopedia è stata attivata la pagina Multimedia. Da tale pagina è possibile accedere a video, audio e altri prodotti multimediali a cura della redazione del sito o di interesse. I video sono perlopiù integrati nel canale YouTube dell'Associazione CLORI, che, tramite il suo marchio editoriale, le Edizioni CLORI, promuove la pubblicazione di Ereticopedia stessa e delle sue componenti, e sono inseriti anche nella playlist CLORI-TV, che è parte integrante dello stesso canale.

Per maggiori informazioni collegarsi alla pagina:

sabato 4 luglio 2020

Bertrando del Poggetto (1280 ca.–1352), cardinale, signore di Bologna e "inquisitore di Dante"

Bertrando del Poggetto (Bertrand du Pouget) è noto presso il grande pubblico per essere stato inserito da Umberto Eco nel romanzo Il nome della rosa (1980). Due anni dopo a teatro Dario Fo riprese la figura del personaggio storico, legato all’assedio della Rocca di Galliera da parte dei bolognesi, nel monologo Fabulazzo osceno. La ricezione dell’episodio leggendario nella cultura popolare bolognese ha prodotto una ballata a cura di Fausto Carpani, La rocca merdata, dalle chiare venature giullaresche.
Cardinale (dal 1316) e legato pontificio, Bertrando negli anni 1327-34, passati a Bologna, fu un dominus illuminato e mecenatesco, attirando i dottori nello Studium in materia de utroque iure – per il diritto canonico importante fu l’attività del giurista Giovanni d’Andrea, che gli dedicò una delle sue Novellae in decretalibus. Inoltre il Poggetto fece arrivare dalla Curia nationes di studenti borsisti per apprendere dai magistri artium universitari e per gli studi di teologia presso il convento generale degli eremiti di S. Agostino. Infine promosse la redazione di un nuovo statuto del comune, che fu pubblicato in latino dopo la sua cacciata nell'anno 1335. La sua biblioteca, ora dispersa, passò in parte nelle mani dei pronipoti, prima di essere restituita al convento delle clarisse di St. Marcel.

Bertrando fu, per così dire, l'«inquisitore di Dante», facendo bruciare – o almeno «proibito fu che studiare alcun nol dovesse» – le copie manoscritte del trattato della Monarchia.

Nel Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo, fulcro del sito Ereticopedia, è stata pubblicata la voce dedicata a Bertrando del Poggetto, redatta da Rossano De Laurentiis. Per consultarla, collegarsi alla pagina

sabato 27 giugno 2020

Riti penitenziali di Guardia Sanframondi

Ogni sette anni, durante l'intera settimana di ferragosto, a Guardia Sanframondi (in provincia di Benevento) si tengono i suggestivi Riti penitenziali in onore della Madonna dell'Assunta, la cui tradizione risale al 1620.

Sul sito "Storia della Campania" è stata attivata una pagina dedicata a questa manifestazione, con una galleria fotografica. Per consultarla: http://www.storiadellacampania.it/galleria:riti-penitenziali-guardia-sanframondi


venerdì 26 giugno 2020

Aggiornamenti di «Studiosus»

di Francesca Favaro 

Il carnet de recherche «Studiosus» (https://studiosus.hypotheses.org) ha proposto, tra la fine del 2019 e la prima parte del 2020, svariati nuovi saggi. Nella sezione concernente l’opera dantesca si trova il contributo, dal taglio comparatistico, intitolato Omero nella Vita nova: da Ettore a Beatrice; la sezione Sempre, l’antico accompagna in un’iniziale esplorazione delle profondità boschive, intese come dimensione spirituale, con il saggio Boschi, dentro di noi; a Omero, nella medesima sezione, è dedicato il contributo Odissea, XI (o del narrare), sulla natura anche meta-letteraria del poema. Sempre in seno alla classicità, ma nell’età ellenistica, si spinge il saggio Storie di pastori: l’innocenza sapiente del Dafni e Cloe di Longo Sofista; Gli occhi del pavone illustra poi l’originale rielaborazione del mito di Argo offerta da Marino nell’Adone. Infine, il pezzo Marzo 2020. Attraverso Leopardi, riflessioni sulla solitudine, nella solitudine, a partire dallo Zibaldone si sofferma sulla condizione d’isolamento che di recente tutti abbiamo attraversato (o nella quale sempre siamo…).

domenica 21 giugno 2020

Canale YouTube di "Storia della Campania"

È stato recentemente inaugurato il canale YouTube del portale "Storia della Campania", che si coordina con la pagina Multimedia del portale stesso.

Nel canale sono pubblicati i video degli eventi organizzati dalla redazione del portale (il calendario dei quali è disponibile sulla pagina Eventi dello stesso). I video sono inclusi nella playlist del canale stesso, denominata "StoriadellaCampania Play", e incorporati anche nella CLORI-TV.

In particolare vi è stato appena pubblicato il video della presentazione del libro Mariangela Palmieri, Profondo Sud. Storia, documentario e Mezzogiorno, Liguori, Napoli 2019, che si è svolta sulla piattaforma telematica Zoom il 18 giugno 2020.

sabato 20 giugno 2020

Dizionario biografico dei legionari fiumani provenienti dalla Campania

Il 12 settembre 1919 Gabriele D’Annunzio, con soldati accorsi da ogni dove, occupò la città di Fiume. In disaccordo con il Trattato di Versailles e rivendicando l’italianità delle terre irredente, il poeta e condottiero si trovò a capeggiare la difesa dell’Adriatico e della Dalmazia con entusiasmo e impetuosa passione, fondando addirittura il micro-stato della “Reggenza italiana del Carnaro”, durato dall’8 settembre al 31 dicembre 1920, cui pose fine il “Natale di Sangue”. A Fiume, oltre a Giovanni Giuriati, Luigi Rizzo e Giovanni (Nino) Host Venturi, si coagularono, sia pure in un periodo di breve durata inversamente proporzionale alla portata storica effettuale, pulsioni e velleità diverse, uomini spinti da coraggio e intrepidezza, che obbedirono a un interiore dovere morale, coincidente con la difesa del patrio sentimento. Senza cedere all’epopea Gabriele D’Annunzio seppe guidare un’azione non comune e rimasta memorabile nell’immaginario collettivo nazionale, cui parteciparono volontari da tutta Italia, e la Campania non fu avara.
Sul portale "Storia della Campania" è stato attivato uno spazio dedicato alla costruzione collaborativa di un “Dizionario biografico dei legionari fiumani provenienti dalla Campania”, unico nel suo genere, che vuol riportare a nuova luce un’intera generazione che nell’ideale di Patria ha creduto con generosità e gettando il cuore oltre l’ostacolo.

Per maggiori informazioni e consultare le voci:
http://www.storiadellacampania.it/dblfc