sabato 17 aprile 2021

Antonio Sala (1525-1605) e Bertino Riccardi (?–1587) , fratelli laici della Congregazione dell'Oratorio

Antonio Sala (Bologna, 1525 – Roma, 4 aprile 1605), è stato il primo fratello laico della Congregazione dell'Oratorio; dapprima al servizio dei cardinali Ascanio Sforza e Carlo Borromeo, si è poi legato strettamente a Filippo Neri, divenendone assai devoto.

Bertino Riccardi (Vercelli, data di nascita sconosciuta – Roma, 28 aprile 1587) è stato un fratello laico della Congregazione dell’Oratorio, di cui è noto un viaggio compiuto in Terrasanta; a causarne la morte fu un violento attacco di febbre, ma l’intervento di Filippo Neri, ritenuto miracoloso dai padri della Vallicella, lo fece rinsavire nelle ultime ore di vita e tale episodio diventò in seguito rilevante materia agiografica nelle mani di Antonio Gallonio, biografo del Santo.

Ad Antonio Sala e Bertino Riccardi sono dedicate due voci recentemente pubblicate nel Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneofulcro del sito Ereticopedia.

Per consultare queste voci, redatte da Stefano Zen, collegarsi alle pagine:

http://www.ereticopedia.org/antonio-sala

http://www.ereticopedia.org/bertino-riccardi

domenica 11 aprile 2021

Napoleone, Microstorie e Atatürk

Nei giorni 14, 15 e 16 aprile 2021 Cantiere Storico Filologico organizza con Stroncature tre conferenze telematiche sulla piattaforma Zoom.

Mercoledì 14 aprile alle ore 18:30 Riccardo Benzoni e Antonio D’Onofrio discutono con Luigi Mascilli Migliorini il suo Napoleone (nuova ed., Salerno, Roma 2021). Modera Nunziante Mastrolia.

Per maggiori informazioni: https://stroncature.substack.com/p/napoleone-di-luigi-mascilli-migliorini

Link diretto per registrarsi e assistere alla conferenza: 
https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_uo1wz9VjSxydASUkcoZFfA

Giovedì 15 aprile alle ore 17:00 Francesco Benigno, Lisa Roscioni e Giuseppe Marcocci discutono di Microstoria/Microstorie con Giovanni Levi, riflettendo a partire dalla collana omonima pubblicata da Einaudi da lui a lungo diretta, non dimenticando che è stata una delle proposte italiane più conosciute nel panorama storiografico mondiale. Modera Armando Pepe.

Per maggiori informazioni: https://stroncature.substack.com/p/microstorie

Link diretto per registrarsi e assistere alla conferenza: https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_j5wvuo8nRYujYHGOx1bTvQ

Venerdì 16 aprile alle ore 18:00 Alberto Gasparetto e Nicola Melis discutono con Emanuela Locci il suo Costruire una nazione. La Turchia di Mustafa Kemal Atatürk (Franco Angeli, Milano 2020). Modera Benedetto Ligorio. 

Per maggiori informazioni: https://stroncature.substack.com/p/costruire-una-nazione-di-emanuela

Link diretto per registrarsi e assistere alla conferenza: https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_kpX97T2dTBCrcwWoAJm7MQ


Tutte le conferenze sono trasmesse anche in diretta Facebook sulla relativa pagina di Stroncature:

sabato 10 aprile 2021

Flaminio Ricci (1545-1610), quarto preposito della Congregazione oratoriana

Flaminio Ricci (Fermo, 1545 circa – Fermo, 11 aprile 1610), tra i discepoli più amati da Filippo Neri, è stato sacerdote dell’Oratorio e ha operato a stretto contatto con i padri più influenti della prima generazione; nel 1592 fu chiamato a sostituire Francesco Maria Tarugi al governo della casa di Napoli e successivamente ricoprì la carica di preposito della Congregazione oratoriana, succedendo nell’ordine a padre Filippo, Cesare Baronio e Angelo Velli. 

A Flaminio Ricci è dedicata una voce recentemente pubblicata nel Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneofulcro del sito Ereticopedia.

Per consultare questa voce, redatta da Stefano Zen, collegarsi alla pagina:

http://www.ereticopedia.org/flaminio-ricci

sabato 3 aprile 2021

CSF e Stroncature presentano "Uno Stato nello Stato" di Salvo Santuccio

Venerdì 9 aprile 2021, alle ore 18:00, Stroncature e Cantiere Storico Filologico presentano il volume di Salvatore Santuccio, Uno Stato nello Stato. Sette segrete, complotti e rivolte nella Sicilia di primo Ottocento (Tipheret, Acireale 2020). Con l’autore dialogano Alessio Lo Giudice, Emanuela Locci e Armando Pepe.

Per maggiori informazioni collegarsi alla sezione "Palinsesto" del sito di Stroncature:

https://www.stroncature.com/event-directory

Link diretto per registrarsi e assistere alla conferenza:




venerdì 2 aprile 2021

Il tribunale inquisitoriale vescovile di Monreale

Nel Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneofulcro del sito Ereticopedia, è stata pubblicata la voce di Antonino Corso relativa al Tribunale inquisitoriale vescovile di Monreale. 

La Città, Stato e Arcivescovato di Monreale, la cui urbanizzazione iniziò a fine XIII secolo attorno al suo duomo (1176), fatto erigere da Guglielmo II ultimo re normanno di Sicilia, è stata sede secolare di uno dei principali tribunali vescovili del Regno di Sicilia, riguardante tutto quanto l'esteso territorio che afferiva a questo antico stato feudale retto dal suo Arcivescovo Abate e Signore tanto nello Spirituale quanto nel Temporale.

L’organo principale di governo era la Magna Curia Archiepiscopalis, sempre presieduta dall’Arcivescovo o dal Vicario Generale, con competenza come tribunale di secondo grado in materia religiosa, civile e criminale e come Corte d’Appello per le diocesi suffraganee sottoposte (Catania e Siracusa). La Magna Curia Archiepiscopalis, per privilegio regale, aveva la preminenza su ogni altro tribunale del Regno di Sicilia, fatta salva l'ultima volontà del re. La tipologia processuale usata nel foro vescovile era di tipo accusatorio, discendente dal diritto romano, e non di tipo inquisitoriale (usato invece come prerogativa dal tribunale inquisitoriale della confinante Palermo). Le pene comminate dalla Magna Curia, sia in sede Temporale che Spirituale, erano sempre votate alla massima discrezionalità: sia quelle stabilite dei Sacri Canoni, Bolle e Costituzioni papali che dalle Prammatiche Costituzioni o Capitoli del Regno di Sicilia unite, però, ancora una volta per decreti regi emessi fino alla fine del XVIII secolo, alla volontà dell’arcivescovo che poteva aggiungere dalle pene corporali (spesso torture in pubblico sotto il portico maggiore della cattedrale cittadina) al bando perpetuo dalla città, al "remo" nella flotta del Regno di Sicilia fino alla pena capitale e quant’altro.

La Magna Curia Archiepiscopalis era affiancata dalla Curia Civitatis et Status, dalla Curia Ordinaria, dalla Curia Civitatis e, soprattutto, dalla Curia Spiritualis che era l'organo di governo vescovile incaricato per la qualificazione dei reati di Fede (apostasia, eresia, bestemmia, costumi morali e sessuali, etc.) ed era presieduta sempre dall'Arcivescovo o dal Vicario Generale mentre il suo specifico tribunale era retto da un giudice compente in materia.

Per saperne di più collegarsi alla pagina:

http://www.ereticopedia.org/inquisizione-vescovile-monreale

domenica 28 marzo 2021

L'Ospedale e la Farmacia degli Incurabili a Napoli

L'Ospedale degli Incurabili, fondato a Napoli dalla catalana Maria Richenza Longo nel 1522, è tra le più importanti opere umanitarie e sanitarie del Mezzogiorno d’Italia. Sede di cura, ricerca e attività scientifica di altissimo livello internazionale, per secoli ha occupato in Europa un posto di assoluta rilevanza. Del suo complesso fa parte la Farmacia degli Incurabili, che, da un punto di vista storico, ci offre uno sguardo intrigante sul mondo dell'élite scientifica durante l'Illuminismo napoletano.

Per saperne di più, consultare le voci "Ospedale degli Incurabili" e "Farmacia degli Incurabili" di Adriana Valerio, recentemente pubblicate nel Dizionario storico delle scienze naturali a Napoli dal Rinascimento all’Illuminismo, curato da Donato Verardi ed ospitato sul portale "Storia della Campania": 

http://www.storiadellacampania.it/dssnn:ospedale-degli-incurabili

http://www.storiadellacampania.it/dssnn:farmacia-degli-incurabili

sabato 27 marzo 2021

Agostino Manni (1547/1548–1618), fedelissimo di Filippo Neri, confessore, direttore spirituale, confortatore e scrittore

Agostino Manni (Cantiano, 1547/1548 – Roma, 25 novembre 1618), sacerdote della Congregazione dell’Oratorio e fedelissimo di Filippo Neri (di cui fu anche biografo), ha operato a stretto contatto con Cesare Baronio, Francesco Maria Tarugi, Giovan Francesco Bordini, Angelo Velli, Francesco Soto de Langa, Tommaso Bozio, Antonio Gallonio, Flaminio Ricci e altri padri della prima generazione, nel cui contesto viene ricordato particolarmente come confessore, direttore spirituale dei giovani, confortatore di infermi e condannati a morte; autore di numerose laudi, versi religiosi e scritti su vari argomenti densi di spiritualità filippina, è noto soprattutto per aver composto l’apprezzata Rappresentazione di anima et corpo, musicata da Emilio de’ Cavalieri.

Ad Agostino Manni  è dedicata una voce recentemente pubblicata nel Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneofulcro del sito Ereticopedia.

Per consultare questa voce, redatta da Stefano Zen, collegarsi alla pagina:

http://www.ereticopedia.org/agostino-manni