Parresia presenta "Giochi diplomatici" di Nicola Sbetti (07/08/2021)

Sabato 7 agosto 2021, alle ore 18:00Parresia, piattaforma digitale del network Cantiere Storico Filologico, ospita una discussione attorno al volume di Nicola Sbetti, Giochi diplomatici. Sport e politica estera nell'Italia del secondo dopoguerra (Viella, Roma 2020). L'Autore dialoga con Eleonora Belloni e Daniele Serapiglia. Modera Luca Al Sabbagh.

LINK PER ACCEDERE ALLA SALA ZOOM E PARTECIPARE:

IN ALTERNATIVA, DIRETTA FACEBOOK ALLA PAGINA:
https://www.facebook.com/Parresia2021



Giacomo Casanova (1725-1798), scrittore e avventuriero, filosofo e uomo di alcova

Giacomo Girolamo Casanova (Venezia, 2 aprile 1725 – Duchov, 4 giugno 1798) è stato un personaggio emblematico del suo secolo, scrittore e avventuriero, filosofo e uomo di alcova. Ed è proprio questo il suo fascino che ancora oggi rimane inalterato.

A Giacomo Girolamo Casanova è dedicata la voce di Gianluca, pubblicata nel Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneofulcro del sito Ereticopedia. Per consultarla collegarsi alla pagina:

http://www.ereticopedia.org/giacomo-casanova

Parresia presenta "Emilio Sereni, la guerra fredda e la pace partigiana" di Marco De Nicolò

Giovedì 22 luglio 2021, alle ore 18:00Parresia, piattaforma digitale del network Cantiere Storico Filologico, ospita una discussione attorno al volume di Marco De Nicolò, Emilio Sereni, la guerra fredda e la "pace partigiana" (Carocci, Roma 2019). L'Autore dialoga con Anna Tonelli e Alexander Höbel. Modera Armando Pepe.

LINK PER ACCEDERE ALLA SALA ZOOM E PARTECIPARE:

IN ALTERNATIVA, DIRETTA FACEBOOK ALLA PAGINA:
https://www.facebook.com/Parresia2021

Storia Glocale. Spazio di informazione e discussione

Il blog Storia Glocale, avviato il 10 luglio 2021 da Armando Pepe, nasce come centro di discussione, lettura e opinione per dialogare di storia, ma anche per esprimere i propri punti di vista, magari tramite recensioni non scritte per partito preso; un luogo in cui tutti possono sostenere la propria opinione, nel rispetto di ciascuno, in modo chiaro e tondo, insomma “pane al pane e vino al vino”.
Siamo convinti che solo in un dibattito sano, magari condotto senza tregua, possa nascere quel senso critico che è il sale della vita. Avendo un titolo già in sé programmatico e paradigmatico, questo blog potrebbe pure non essere gradito, come spesso accade, nonostante le libertà di informazione e di opinione siano garantite dall’articolo 21 della nostra Costituzione.
Ci piace parlare di ogni argomento, aprirci a letture antropologiche, sociologiche, a romanzi, fumetti, graphic novel, di qualsiasi taglio essi siano. Fiduciosi di non deludervi, vi aspettiamo numerosi.
Il blog partecipa al network Cantiere Storico Filologico e collabora strettamente con Parresia. Piattaforma digitale per le scienze umane e sociali.
Per saperne di più: https://storiaglocale.com

Parresia presenta "Storia editoriale di una vita. Bibliografia delle edizioni dell'«Histoire de ma vie» di Giacomo Casanova (1822-2019)" (17/07/2021)

Sabato 17 luglio 2021, alle ore 17:00Parresia, piattaforma digitale del network Cantiere Storico Filologico, ospita una discussione attorno al volume di Gianluca Simeoni, Storia editoriale di una vita. Bibliografia delle edizioni dell'«Histoire de ma vie» di Giacomo Casanova (1822-2019) (Oltrepagina, Verona 2021). L'Autore dialoga con Gino Ruozzi e Antonio Trampus. Modera Luca Al Sabbagh.

LINK PER ACCEDERE ALLA SALA ZOOM E PARTECIPARE:
IN ALTERNATIVA, DIRETTA FACEBOOK ALLA PAGINA:
https://www.facebook.com/Parresia2021

SdC e Parresia presentano "La nazione populista" di Marco Meriggi (16/07/2021)

Venerdì 16 luglio 2021, alle ore 16:00Parresia, piattaforma digitale del network Cantiere Storico Filologico, di cui fa parte anche il portale Storia della Campania, ospita una discussione attorno al volume di Marco Meriggi, La nazione populista. Il Mezzogiorno e i Borboni dal 1848 all'Unità (Il Mulino, Bologna 2021). L'Autore dialoga con Renata De Lorenzo, Alessia Facineroso, Giuseppe Barone. Modera Armando Pepe.

LINK PER ACCEDERE ALLA SALA ZOOM E PARTECIPARE:

IN ALTERNATIVA, DIRETTA FACEBOOK ALLA PAGINA:
https://www.facebook.com/Parresia2021

SdC e Parresia presentano "Il fantastico regno delle Due Sicilie" di Pino Armino (12/07/2021)

Lunedì 12 luglio 2021, alle ore 18:00Parresia, piattaforma digitale del network Cantiere Storico Filologico, di cui fa parte anche il portale Storia della Campania, ospita una discussione attorno al volume di Pino Armino, Il fantastico regno delle Due Sicilie. Breve catalogo delle imposture neoborboniche (Laterza, Roma-Bari 2021). L'Autore dialoga con Amedeo Lepore, Andrea Ramazzotti, Anna Poerio Riverso, Nicola Terracciano, Giovanni Valletta, Marco Vigna. Moderano Armando Pepe e Daniele Santarelli.

LINK PER ACCEDERE ALLA SALA ZOOM E PARTECIPARE:

IN ALTERNATIVA, DIRETTA FACEBOOK ALLA PAGINA:
https://www.facebook.com/Parresia2021

Il patrimonio delle tradizioni popolari a Piedimonte Matese negli studi di Luigi Lombardi Satriani

di Armando Pepe

L’antropologia culturale

Lo studio delle tradizioni popolari in Italia è stato magistralmente condotto da illustri antropologi, tra cui Ernesto De Martino, indagatore della cultura e religiosità ancestrali nelle impervie zone del profondo sud, ed Alberto Mario Cirese, studioso delle culture egemoniche e di quelle subalterne, senza voler dimenticare molti altri di grande valore e spessore.
Luigi Lombardi Satriani, nato a Briatico, in provincia di Vibo Valentia nel 1936, si è distinto per aver esplorato a fondo e sistematicamente il tesoro sepolto del Meridione, ovvero quell’eredità immateriale che poggia, ed ha il proprio sostrato, sulla vita vissuta dal popolo nel corso dei secoli, perché ogni paese è portatore di un folklore immanente; si prenda ad esempio la “Processione dei misteri”, frutto dell’ingegno di Paolo Saverio Di Zinno, che ogni anno si tiene a Campobasso nel giorno del Corpus Domini, paradigma identitario regionale, un evento di eccezionale richiamo da tutto il Molise.
Anche Piedimonte ha proprie usanze, che studiosi come Luigi Lombardi Satriani hanno raccolto, interpretato e diffuso nei circuiti scientifici internazionali. Nel libro “Santi, Streghe & Diavoli”, edito da Sansoni Editori nel 1971, c’è un capitolo dedicato alle nostre zone, da cui sono presi i brani che seguono:
   
Tradizioni attuali e/o scomparse

«A Piedimonte  il 2 giugno si festeggia San Marcellino, e quando la statua compare sul sagrato, il popolo l’osserva con grande attenzione perché “se San Marcellino è lustro, l’anno sarà buono per tutti”, mentre invece “se San Marcellino è scuro, l’annata sarà brutta”. Questo fatto si spiega con i riflessi prodotti dalla luminosità più o meno intensa del giorno. Dopo la processione, quando San Marcellino rientra in chiesa, le statue degli altri santi, che hanno preso parte al corteo, sono schierate su due file; il patrono, passando, riceve l’inchino da ognuna di esse. Questo atto caratteristico della processione si chiama “riverenza”» (p. 183).

«Di feste pagane vere è proprie oggi non v’è che quella di carnevale ma con caratteristiche completamente diverse dal passato; non si fanno più carri allegorici e rari sono i cortei. Un tempo si sentiva cantare per la “giara” di San Giovanni (in Piedimonte) il ritornello “Apparicchiammu conche i po[i] canestre, /avannu [quest’anno] le vulimmu maritane./Oggi è San Giuvannu o la lavanna [lavanda]./La festa ca faciummu la cantammu”. Le ragazze del paese, cantando, lasciavano cadere in una brocca d’acqua un oggetto d’oro (anello, orecchino o altro) e pronosticavano il matrimonio. Se il pronostico riguardava il matrimonio di una ragazza con un contadino, cantavano “Lassatelo passà stu zappatore, /che tanto ci va appriessu sta figliola” e si estraeva dal recipiente uno degli oggetti; la proprietaria, secondo il responso, avrebbe sposato appunto un contadino. Se invece il pronostico si faceva per il matrimonio tra una ragazza e un ricco, esse in coro cantavano “Ra Napoli so venute cose belle,/ le carte ncarticciate [incartocciate] cu l’anelle”. L’oggetto estratto stava a significare che la ragazza, alla quale [il medesimo oggetto] apparteneva, avrebbe sposato un benestante. Infine, la giovane che per ultima riaveva il suo oggetto, riceveva anche la “giara” con l’acqua. Una volta in possesso del recipiente, la ragazza si appartava in attesa che passasse un giovane, a lei simpatico, per versargli sulle scarpe l’acqua e dichiarargli, in tal modo, il suo amore» (pp. 183-184).

«Dai borghi di Caserta ai centri del Matese non meno diffusa fu la credenza nelle streghe (janare) o nei maghi (maoni). […] Gli innumerevoli episodi che abbiamo sentito raccontare lasciano perplessi. […] L’opera di questi esseri demoniaci , però, non è rivolta solo al male altrui; essi, con la conoscenza di polverine ed erbe, sono in grado di guarire le persone colpite da mali di cui non si conosce la natura, di ridare l’integrità fisica ai bambini che altre janare, magari per antipatia, hanno sturzellatu (storpiato)» (p.184).

«Il termine dialettale “cuonzolo” sintetizza l’usanza di “consolare” una famiglia colpita dal lutto, alla quale parenti o amici portano da mangiare in un cesto, per un periodo che va dai tre agli otto giorni dopo i funerali» (p. 184).  

Fonte bibliografica 
  
Luigi Lombardi Satriani (a cura di), Santi Streghe & Diavoli. Il patrimonio delle tradizioni popolari nella società meridionale e in Sardegna, Sansoni Editore, Firenze 1971.