Inquisizione, donne, ebrei (11/12/2021)

Sabato 11 dicembre 2021, alle ore 17:00Parresia, piattaforma digitale del network Cantiere Storico Filologico, ospita una discussione attorno ai libri Donne e Inquisizione, a cura di Marina Caffiero e Alessia Lirosi (Edizioni di Storia e Letteratura, Roma 2020) e L'Inquisizione e gli ebrei. Nuove ricerche, a cura di Marina Caffiero, con la collaborazione di Giuseppina Minchella (Edizioni di Storia e Letteratura, Roma 2021). 

Marina Caffiero, Alessia Lirosi e Giuseppina Minchella discutono con Vittoria Fiorelli, Luca Al Sabbagh e Daniele Santarelli. 

DIRETTA FACEBOOK ALLA PAGINA:
https://www.facebook.com/Parresia2021



Parresia presenta "Il Sommo italiano" di Fulvio Conti (03/12/2021)

Venerdì 3 dicembre 2021, alle ore 11:30Parresia, piattaforma digitale del network Cantiere Storico Filologico, ospita una discussione attorno al volume di Fulvio Conti, Il Sommo italiano. Dante e l'identità della nazione, Carocci, Roma 2021. Luca Al Sabbagh e Daniele Santarelli intervistano l'Autore. 

DIRETTA FACEBOOK ALLA PAGINA:
https://www.facebook.com/Parresia2021



Storici e filologi: Marcello Gigante (23/11/2021)

Nell'ambito del ciclo "Storici e filologi: i Maestri", ideato e coordinato da Armando Pepe e Daniele Santarelli, col patrocinio del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell'Università della Campania "Luigi Vanvitelli"martedì 23 novembre 2021 alle ore 09:30 si svolge un incontro on line su Marcello Gigante (1923-2001), nel ventennale della sua scomparsa. 

Intervengono Maria Luisa Chirico, Gianluca Del Mastro, Mauro Tulli. Modera Cristina Pepe.

LINK PER ASSISTERE SU ZOOM:

IN ALTERNATIVA, DIRETTA FACEBOOK ALLA PAGINA:

PER VISUALIZZARE I VIDEO DEI PRECEDENTI INCONTRI DEL CICLO:


"L’innocente langue e ragion cerca invano": La storia vista dalla parte degli sconfitti nelle tragedie ‘riformate’ di Lodovico Dolce

Le Edizioni CLORI sono molto liete di annunciare la pubblicazione, nell'ambito della collana "Studi storici, filologici e letterari", del volume di Antonio Ballerini, "L’innocente langue e ragion cerca invano". Il mito attraverso lo sguardo degli sconfitti nelle tragedie 'riformate' di Lodovico Dolce
Il volume, come di consueto per le opere della collana, è consultabile e scaricabile liberamente in formato digitale sul sito delle Edizioni CLORI, mentre il formato cartaceo è acquistabile on line.

Antonio Ballerini, "L’innocente langue e ragion cerca invano". Il mito attraverso lo sguardo degli sconfitti nelle tragedie 'riformate' di Lodovico Dolce

Data di pubblicazione: Novembre 2021
ISBN 979-1280410009 | 382 pagine

Possibile che il veneziano Lodovico Dolce – noto quanto “mediocre”, “insincero”, prudente poligrafo del XVI secolo – coltivasse in realtà simpatie eterodosse? Veramente alcune sue opere (in particolare quelle composte nel decennio 1545-1555) ebbero il coraggio di veicolare un messaggio più o meno velatamente riformato? Ed è ipotizzabile che la sua ricca produzione drammatica abbia rappresentato una sorta di unicum nel panorama letterario cinquecentesco in quanto tormentata, tutt’altro che rassicurante ‘tragedia della necessità’ (in aperta difesa del servo arbitrio) e dell’innocenza ingiustamente perseguitata? Cosa doveva raccontare, ai tanti riformati in terra cattolica, questa drammaturgia fondata sull’inevitabile soccombere del ‘bene’ nella Storia? Rispondere a queste domande significa forse rendere ragione di una battaglia combattuta in nome di un’idea inconfessabile, di un credo condiviso e tuttavia non condivisibile, di un sogno collettivo a tal punto ramificato da poter essere spento solo grazie alla repressione più dura. E di un’orgogliosa quanto inevitabile disfatta che in Dolce diviene, nel tempo, fraintendimento, incomprensione, storiografico ribaltamento dei piani: fino a fare del letterato veneziano una sorta di ‘campione’ del fronte avverso, un uomo della Controriforma, un opportunista schierato sempre e comunque dalla parte del più forte. Alle pagine di una ricerca protrattasi ‘in solitaria’ nel corso degli anni è affidato il compito di compensare – almeno in parte – questa seconda e più bruciante sconfitta, nella speranza di riuscire a fornire “testimonianza / d’una fede che fu combattuta, / d’una speranza che bruciò più lenta / di un duro ceppo nel focolare”.

Per maggiori informazioni visita il sito delle Edizioni CLORI: http://www.edizioniclori.it

Per acquistare il volume in cartaceo: https://www.amazon.it/dp/B09L4Z5CYZ

Animus comune. La (non troppo) sorprendente amicizia tra Werner Kaegi e Delio Cantimori

di Patricia Chiantera Stutte

Delio Cantimori è rinomato come lo storico degli Eretici italiani del Cinquecento: un libro scritto nel 1939 che impresse una svolta alla ricerca storiografica italiana. In anni recenti è stato oggetto, a parte alcune eccezioni (Pertici 1997; Simoncelli 1998; Simoncelli 1994; Perini 2004; Sasso 2005), molto e aspramente discusso, di opere giornalistiche e scritti anche polemici: l'interesse sembra essersi spostato dall'opera storiografica al percorso biografico e politico di Cantimori. In particolare si è tematizzato il carattere "opportunista" o, al contrario, sinceramente sentito e sofferto delle sue scelte politiche: Cantimori, vicino al fascismo e allievo di Gentile, passa alla fine degli anni Trenta (Miccoli 1970; Pertici 1997) – secondo alcuni durante la guerra (Di Rienzo 2005) – al comunismo. Secondo altri, si affianca perfino al nazismo (D'Elia 2007). La periodizzazione del suo impegno politico – la questione circa la datazione della sua conversione dal fascismo al comunismo –  ha acquistato, così, una rilevanza enorme, spropositata. Sarebbe forse interessante ricostruire le ragioni di tanto accanimento storiografico. Nella discussione sulla biografia di Cantimori sono stati per lo più letti i testi riguardanti le sue riflessioni sulla politica contemporanea con molta acribia, cercando, però, di classificare, situare, definire la sua appartenenza  o la sua dissidenza nei confronti del fascismo e il passaggio al comunismo. Insomma,  in alcuni casi le brillanti riflessioni e analisi cantimoriane sulla politica contemporanea sono state interpretate non per quello che voleva dire il loro autore, magari contestualizzandole, ma per quello che rivelavano della “veritá” del “caso” Cantimori. Rileggendo l'unica biografia politica di Cantimori di Ciliberto (Ciliberto 1977), scritta negli anni Settanta, sembra di poter ritrovare un tono e un affresco più disteso e meno ossessionato da questa acribia classificatoria. 
Sospendiamo tuttavia questa discussione e riprendiamo l’epistolario di Cantimori, in particolare la corrispondenza con Werner Kaegi, il quale, come si sa, era tutt’altro che fascista, nazista o collaborazionista. L’amicizia fra due scrittori e intellettuali così diversi può solo superficialmente sorprendere: al di là della sorpresa, tuttavia, è necessario leggere e comprendere, senza pregiudizi, il legame intellettuale e amicale fra due protagonisti della storiografia del Novecento. Infatti, al di là della valutazioni “politiche”, come non riconoscere a Cantimori il ruolo di grande storico e di innovatore nei metodi storiografici? Il riconoscimento del contributo strettamente intellettuale e storiografico dello storico di Russi è difficilmente opinabile, in Italia e in tutta la storiografia europea e oltre.
In parte, è questo aspetto di serietà e lavoro che emerge dall’epistolario, al di là delle rispettive convinzioni politiche.  Grande è la sorpresa di Kaegi, infatti, nell’avvertire una profonda comunanza di sentimenti con un uomo molto diverso da lui. Così lo storico svizzero trentenne sembra sintetizzare, in una delle prime lettere dell’epistolario, i caratteri salienti del loro rapporto di amicizia, che si svilupperà fra il 1935 e il 1966, anno della morte dello storico italiano: una solida condivisione di interessi e di prospettive scientifiche e la divergenza fra due visioni della politica e della società. Lo scambio epistolare trentennale, che va sempre più a infittirsi negli anni, testimonia il rapporto fra due uomini che non si incontrano sempre, ma che apprezzano tanto il loro comune lavoro, da rispettare e da ascoltare le argomentazioni reciproche. Una relazione di profonda stima e una grande intimità intellettuale e di sentimenti, mai turbata da incomprensioni, dubbi, ripensamenti. 

Storici e filologi: Delio Cantimori (13/11/2021)

Nell'ambito del ciclo "Storici e filologi: i Maestri", ideato e coordinato da Armando Pepe e Daniele Santarelli, col patrocinio del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell'Università della Campania "Luigi Vanvitelli"sabato 13 novembre 2021 alle ore 18:00 si svolge un incontro on line su Delio Cantimori (1904-1966). 

Intervengono Patricia Chiantera Stutte e Nicola D'Elia. Moderano Luca Al Sabbagh e Daniele Santarelli.

LINK PER ASSISTERE SU ZOOM:

IN ALTERNATIVA, DIRETTA FACEBOOK ALLA PAGINA:
https://www.facebook.com/Parresia2021

PER VISUALIZZARE I VIDEO DEI PRECEDENTI INCONTRI DEL CICLO:


Bartolomeo Intieri (1677-1757), agronomo e illuminista

Bartolomeo Intieri (Montespertoli, 1677 - Napoli, 1757) è stato un agronomo e illuminista. Fu amministratore delle tenute napoletane dei Corsini e dei Medici e finanziò a Napoli la prima cattedra di economia e commercio mai istituita in Europa, assegnata a Antonio Genovesi nel 1754.

A Bartolomeo Intieri è dedicata la voce di Maria Rita Battaglia, pubblicata nel Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneofulcro del sito Ereticopedia

Per consultarla collegarsi alla pagina: http://www.ereticopedia.org/bartolomeo-intieri




Sezioni trasversali di Ereticopedia

All'interno del Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneofulcro del sito Ereticopedia è stata attivata una pagina dedicata alle sezioni trasversali ovvero Intersezioni, che consentono una navigazione  mirata e organizzata tra le voci relative a determinate tematiche e/o problematiche. Le Intersezioni si sviluppano come progetti autonomi all'interno del Dizionario e contribuiscono in modo determinante al suo sviluppo e alla sua originalità. 

Al momento sono attive le seguenti Intersezioni:

Per saperne di più collegarsi alla pagina: http://www.ereticopedia.org/intersezioni

Storia Glocale presenta "L'Italia in Albania" di Giovanni Villari (28/10/2021)

Giovedì 28 ottobre 2021 alle ore 18:00 Storia Glocale inaugura le sue conferenze on line ospitando la presentazione del libro di Giovanni Villari, L'Italia in Albania 1939-1943, Novalogos, Aprilia 2020. L'Autore discute con discute con Alberto Basciani, Luca Castiglioni, Brunello Mantelli. Modera Armando Pepe

Link per assistere su Zoom:

https://us02web.zoom.us/j/89154439875

Diretta Facebook alla pagina:

https://www.facebook.com/storiaglocale


I podcast di Parresia

Parresia, la piattaforma digitale del Cantiere Storico Filologico, dispone di un proprio canale su Spreaker, dove è possibile ascoltare i podcast delle conferenze che si svolgono sulla piattaforma:

https://www.spreaker.com/show/parresia-piattaforma-digitale

Potete trovarci anche su Spotify, Google Podcast e Deezer!

Per ascoltare il simpatico trailer delle nostre puntate:

https://www.spreaker.com/user/15107873/trailer-podcast-parresia-2

Con l'occasione, segnaliamo l'uscita dell'ultima puntata dei podcast di Parresia, dedicata alla discussione del libro di Giambattista Scirè, Mala Università. Privilegi baronali, cattiva gestione, concorsi truccati. I casi e le storie (Chiarelettere, 2021).

https://www.spreaker.com/user/15107873/scire-podcast