sabato 23 gennaio 2021

Il brigante Giovanniello e i suoi complici sui monti del Matese (1810)

Su "Storia della Campania" (www.storiadellacampania.it) è stata attivata una nuova sezione, a cura di Armando Pepe, che presenta una sistematica cernita di documenti inerenti sia alla Commissione militare (con sede in Castellone, l'attuale Formia), istituita il 6 marzo 1806 presso il Corpo d'Armata francese destinato all'assedio di Gaeta, sia alla Commissione militare di stanza a Capua, istituita con Regio Decreto 30 maggio 1807, che il compito di giudicare in modo marziale tutti i briganti e i loro complici, nonché chiunque avesse cospirato contro lo Stato. Gli atti sono scritti interamente in francese. 

I primi documenti pubblicati nella sezione sono gli stralci di tre processi inerenti alle complicità, reali o supposte, nei confronti del brigante Giovanniello, operante sui monti del Matese durante il decennio francese. I fatti imputati si svolsero a San Gregorio d'Alife (ora San Gregorio Matese) e a Valle di Prata (attualmente Valle Agricola). Nel primo processo, essendo accusati di favoreggiamento, furono condannati a morte, mediante impiccagione, Domenico Mezzullo, Giuseppe Di Lello e Giuseppe Fattore (tutti e tre di San Gregorio). Nel medesimo procedimento, invece, non toccò la stessa sorte a Francesco Mezzullo (figlio di Domenico) e a Pietro Di Lello (figlio di Giuseppe). Nel secondo processo, benché imputati di favoreggiamento, i fratelli Antonio e Filippo de Lellis (di San Gregorio) furono assolti. Nel terzo processo, infine, l'arciprete curato di Valle Agricola Francesco Pezzullo, anch'esso accusato di favoreggiamento, fu assolto.

Per consultare la pagina di SdC dedicata a queste vicende:

http://www.storiadellacampania.it/complicita-brigante-giovanniello-matese

sabato 16 gennaio 2021

Storia della Campania presenta "Lettere Napolitane" di Pietro Calà Ulloa, a cura di Carmine Pinto (22/01/2021)

Venerdì 22 gennaio 2021, alle ore 17:00Storia della Campania, in collaborazione con Stroncature, organizza sulla piattaforma telematica Zoom un dibattito sulle Lettere Napolitane di Pietro Calà Ulloa, nell'edizione a cura di Carmine Pinto (D’Amico Editore, Nocera Superiore 2020).

Con il Curatore discutono Emilio Gin e Renata De Lorenzo. Modera Armando Pepe.

Di seguito il link per registrarsi e collegarsi alla conferenza:

https://stroncature1.substack.com/p/lettere-napolitane-di-pietro-cal

sabato 9 gennaio 2021

Il reato e il peccato. Il tribunale dell'Inquisizione di Reggio Emilia in età moderna (XVI-XVIII secolo)

È stato pubblicato il volume Il reato e il peccato. Il tribunale dell'Inquisizione di Reggio Emilia in età moderna (XVI-XVIII secolo) di Luca Al Sabbagh. Il volume si inserisce nella collana Il "cannocchiale" dello storico. Miti ed ideologie, pubblicata da Aracne editrice (per maggiori informazioni sulla collana: http://www.aracneeditrice.it/index.php/collana.html?col=cadst).

IL REATO E IL PECCATO. IL TRIBUNALE DELL’INQUISIZIONE DI REGGIO EMILIA IN ETÀ MODERNA (XVI – XVIII SECOLO)

Luca Al Sabbagh     

Lo studio sul Sant’Uffizio di Reggio Emilia presentato dall’autore è frutto di una ricostruzione non semplice, dovuta alla dispersione delle carte causata dal reiterato trasferimento del tribunale. Tale handicap nelle fonti, è stato registrato da vari studiosi della materia. Tuttavia non si è rinunciato a stendere una monografia su tale magistratura locale che, nonostante il suo essere spuria e lacunosa in certe parti, cerca di essere la più aggiornata possibile. Per mezzo di fonti documentarie e cronache custodite in vari istituti di conservazione si è giunti alla ricostruzione di una storia di una corte giudiziaria che comprendeva un territorio relativamente piccolo come la città di Reggio e le sue propaggini, cercando di far comprendere non tanto il suo funzionamento, quanto l’interconnessione tra centro e periferia, tra la Santa Sede (rappresentata dalla Congregazione del Sant’Uffizio) e la sua sede extra–romana. Un complesso network di provvedimenti e attuazioni, di domande e di risoluzioni che nella storia dell’Inquisizione in Italia aggiunge un piccolo pezzo al puzzle enorme di studi sull’argomento.

Maggiori informazioni e anteprima alla pagina:

http://www.aracneeditrice.it/aracneweb/index.php/pubblicazione.html?item=9788825535945

sabato 2 gennaio 2021

Domenico Orano (1873–1918), scrittore, critico, docente, filantropo e uomo politico

Domenico Orano (Roma, 14 febbraio 1873 – Roma, 5 ottobre 1918) è stato uno scrittore, critico, docente, filantropo e uomo politico (fu in particolare consigliere comunale a Roma). Promosse altresì una rete di Istituti di assistenza, un tempo ubicati nel quartiere Testaccio. A lui è dedicata l'ultima voce pubblicata nel 2020 nel Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneofulcro del sito Ereticopedia. Per consultare la voce, redatta da Roberta Cotticelli, collegarsi alla pagina:

http://www.ereticopedia.org/domenico-orano

sabato 26 dicembre 2020

Complotti, intrighi e trame oscure nella rete di monsignor Umberto Benigni (1918-1934)

di Armando Pepe 

«Catholique et antisémite. Le réseau de Mgr Benigni, 1918-1934» ha per titolo il recente libro di Nina Valbousquet, attualmente «professeure agrégée d’histoire et membre de l’École française de Rome». È un libro incentrato prevalentemente sull’attivismo profuso da monsignor Umberto Benigni nel contrasto ideologico in opposizione alle presunte mire della rete ebraica internazionale. Non si prendono volutamente in considerazione anche gli altri aspetti, che pure furono non secondari in una personalità tanto complessa quanto degna di essere più attentamente studiata. Monsignor Benigni, perugino di nascita, svolse sostanzialmente la propria vita a Roma, studiando e insegnando nel Seminario Romano maggiore storia della Chiesa, essendo un tenace e pugnace giornalista, un integralista cattolico, impegnato in una lotta pervicace contro i complotti che-secondo lui- minacciavano la cristianità. Fu capace di intessere una rete mondiale, prendendo notizie ovunque e le più disparate, per fronteggiare gli occulti nemici. La posizione ideologica di monsignor Benigni sugli ebrei non fu affatto di sostegno ai tragici avvenimenti occorsi durante la Seconda guerra mondiale, anzi nei propri scritti (come in “Storia sociale della Chiesa”) furono più volte deplorati come barbarici i vari pogrom antiebraici del passato. Infine, il suo “antisemitismo” (rectius: antigiudaismo) non poggiò tanto o solo sulla questione finanziaria ma su di una questione religiosa. Il ruolo politico-economico del giudaismo fu, per lui, solo una conseguenza di quello religioso e anticristiano. Tuttavia, la visione di monsignor Benigni non fu mai unidirezionale, bensì pluridirezionale, data la vastità degli interessi. I suoi bersagli principali furono non solo gli ebrei, ma anche i gesuiti, i cattolici progressisti, i maghi e gli eterodossi in genere. Presenza troppo ingombrante, non fu nelle grazie del Segretario di Stato, il cardinale Gasparri, e nemmeno del papa Pio XI. Un cospicuo fondo di carte, che appartennero a monsignor Benigni, si trova presso l’Archivio Storico del Ministero degli Affari Esteri (ASMAE) e rappresenta una fonte ampia e rilevante degli umori respirati e delle notizie ventilate intorno ai molteplici luoghi e/o personaggi accuratamente osservati.

Per saperne di più collegarsi alla pagina:

http://www.ereticopedia.org/pepe-valbousquet

domenica 20 dicembre 2020

Prossime conferenze telematiche e auguri!

Augurando a tutti gli amici e le amiche che ci leggono buon Natale e felice anno nuovo, trasmettiamo il calendario delle conferenze telematiche che Cantiere Storico Filologico e Stroncature organizzano proprio durante queste vacanze natalizie che si preannunciano davvero molto particolari.

Lunedì 28 dicembre 2021, ore 16:00: dibattito sul libro di Francesco Benigno e Daniele Di Bartolomeo, Napoleone deve morire. L’idea di ripetizione storica nella rivoluzione francese (Salerno Editrice). Con gli autori dialogano Marco Fioravanti e Nunziante Mastrolia. 
Per maggiori informazioni e per registrarsi: 
https://www.stroncature.com/2020/11/18/napoleone-deve-morire-lidea-di-ripetizione-storica-nella-rivoluzione-francese

Martedì 29 dicembre 2020, ore 17:00: dibattito sul libro di Fabio Milazzo, Una guerra di nervi. Soldati e medici nel manicomio di Racconigi (1909-1919) (Pacini Editore). Con l’autore dialoga Matteo Banzola. Modera Armando Pepe.
Per maggiori informazioni e per registrarsi: 
https://www.stroncature.com/2020/11/18/una-guerra-di-nervi-soldati-e-medici-nel-manicomio-di-racconigi-1909-1919

Domenica 3 gennaio 2021, ore 17:00: dibattito sul libro di Francesco Moriconi, La sfida del Clerici. La fallita bonifica capitalista dello stato fascista in Agro Pontino (Tra le righe Libri). Con l’autore dialoga Clemente Ciammaruconi. Modera Armando Pepe. 
Per maggiori informazioni e per registrarsi: 
https://www.stroncature.com/2020/11/18/la-sfida-del-clerici-la-fallita-bonifica-capitalista-dello-stato-fascista-in-agro-pontino

Lunedì 4 gennaio 2021, ore 17:00: dibattito aperto intorno al libro Storia mondiale della Sicilia (Laterza) di Giuseppe Barone, che sarà intervistato da Armando Pepe e dialogherà con Silvio de Majo. 
Per maggiori informazioni e per registrarsi: 
https://www.stroncature.com/2020/11/18/storia-mondiale-della-sicilia

Martedì 5 gennaio 2021, ore 17:00: incontro con Heinz-Gerhard Haupt per ridiscutere la sua celebre Storia sociale della Francia dal 1789 a oggi (Il Mulino).

Ricordiamo che tutti gli eventi sono trasmessi in diretta, oltre che sulla piattaforma Zoom (è necessario registrarsi), anche sulla pagina Facebook di Stroncature

I video delle precedenti conferenze sono visualizzabili in varie sedi on line, in particolare:  
http://www.ereticopedia.org/multimedia
oppure 
https://www.youtube.com/channel/UCH_Jd11VomkDKfLIq35ns7A

Per maggiori informazioni sui contenuti e i servizi offerti da Stroncature e per contribuire allo sviluppo del progetto consultare la pagina:
https://www.stroncature.com/abbonati

L'Associazione CLORI, che cura la pubblicazione di questo blog, augura a tutti gli studiosi e appassionati che seguono le sue attività e le dimostrano affetto e simpatia che, superato il presente momento difficile, l'anno venturo 2021 possa portare a tutti quanti molta felicità e il massimo delle soddisfazioni professionali! Ad maiora!



sabato 19 dicembre 2020

Giulio Cesare Vanini (1585-1619), filosofo razionalista radicale agli albori dell'età moderna

Giulio Cesare Vanini (Taurisano, Lecce, 19/20 gennaio 1585 - Tolosa, 9 febbraio 1619) studiò a Napoli ed entrò nell'ordine carmelitano. Trasferito in un convento a Padova, dove risiedette dal 1608 al 1612, ne approfittò per studiare teologia all'università, accostandosi all'averroismo e al pensiero di Pietro Pomponazzi. Entrato in contrasto col suo ordine per le sue posizioni filoveneziane nell'affare dell'Interdetto contro Venezia, lo abbandonò iniziando a viaggiare per l'Europa. Approdò in Inghilterra, convertitosi all'anglicanesimo. Tuttavia, poiché la sua indole anticonformista e "libertina" non era gradita agli anglicani, Vanini tornò quasi subito al cattolicesimo. Quindi fuggì, rientrando in Italia (a Genova) e stabilendosi nel 1615 in Francia, a Lione e poi a Tolosa. Qui fu arrestato, processato e condannato a morte per ateismo.

A questa significativa figura di filosofo razionalista radicale agli albori dell'età moderna è dedicata la voce di Francesco Paolo Raimondi pubblicata nel Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneofulcro del sito Ereticopedia. Per consultarla collegarsi alla pagina:

http://www.ereticopedia.org/giulio-cesare-vanini