sabato 4 aprile 2020

Legione del Matese

Una nuova sezione di "Storia della Campania", a cura di Armando Pepe, è dedicata alla legione del Matese e alla memorialistica garibaldina in Terra di Lavoro, e permette di approfondire la storia risorgimentale, segmento fondamentale per la comprensione dell'unificazione italiana. Sia pure frammentarie, le testimonianze riportate, che vanno dal 1860 al 1861, perseguono l'obiettivo d'offrire gli strumenti per una disamina del complesso quadro del Risorgimento italiano.

Per consultare la sezione collegarsi alla pagina:
http://www.storiadellacampania.it/legione-del-matese

sabato 28 marzo 2020

«Appennino», un libro di Augusto Ciuffetti, quale possibile modello per una storia del Matese

di Armando Pepe

Augusto Ciuffetti (docente di Storia economica presso l’Università Politecnica delle Marche), dopo il terremoto che tra il 2016 e il 2017 ha colpito l’Italia centrale, ha tenuto una serie di incontri in varie località dell’Appennino maceratese, da cui è nato un libro, dall’emblematico titolo «Appennino».
Sebbene le riflessioni di Ciuffetti siano pertinenti essenzialmente alle zone centrali della dorsale appenninica, a mio avviso sono estensibili anche alla parte meridionale, per una serie di validi motivi. Prima di tutto, uno studio così accurato manca per l’Appennino campano in generale e per il Matese in particolare, quindi il libro può essere utile, certamente, come modello da seguire, in secondo luogo varie sono le analogie tra le montagne dell’Italia centrale e le nostre zone interne.
Mulini e gualchiere
Sviluppando una narrazione di lungo periodo, si nota che «nel secolo VIII, nell’Europa occidentale si apre la fase della definitiva riscoperta del mulino, prima idraulico e poi eolico. In questo contesto, non è privo di significati che una delle prime testimonianze della presenza di mulini per la follatura della lana o gualchiere, risalente al 962, provenga, insieme ad altri territori, anche dall’Appennino centrale, nello specifico dall’Abruzzo. Non si tratta di un’innovazione di poco conto, perché il meccanismo della gualchiera permette di estendere, per la prima volta, l’uso della ruota idraulica a processi produttivi diversi dalla macinazione del frumento. Dall’Appennino abruzzese la gualchiera, primo vero strumento di lavoro generato in Occidente, si diffonde in ogni luogo d’Europa (p. 50)». Tutto ci lascia supporre che Piedimonte, enormemente ricca di corsi d’acqua, nel Medioevo, nonostante la carenza documentaria, seguisse lo stesso modo di vivere abruzzese, sia pure in scala ridotta. È facilmente intuibile che le gualchiere fossero attive in Piedimonte ben prima del XVII secolo, di quando cioè il duca Alfonso II Gaetani di Laurenzana diede un notevole impulso all’economia locale e capisse l’interesse strategico delle vie di comunicazione. Oltre all’industria, alla pastorizia, all’economia boschiva, si sottolinea la «funzione dei beni collettivi e degli usi civici come strumenti di protezione sociale (p. 66)».

sabato 21 marzo 2020

Alessandro da Firenze, frate cappuccino ed esorcista dalle pratiche improprie

Nel Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo, fulcro del sito Ereticopedia, è stata pubblicata una voce dedicata ad Alessandro da Firenze un frate cappuccino che operava come esorcista a Cortona negli anni attorno al 1578, allorché subì un procedimento disciplinare per pratiche improprie svolte nell'ambito della sua attività esorcistica.

La voce, redatta da Francesco Sinatti, è consultabile alla pagina:
http://www.ereticopedia.org/alessandro-da-firenze

sabato 14 marzo 2020

Maria Lucrezia Verzata, detta la Maiola, donna perseguitata per stregoneria a Pieve Santo Stefano nel 1603

Nel Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo, fulcro del sito Ereticopedia, è stata pubblicata una voce dedicata a Maria Lucrezia Verzata, detta la Maiola, donna originaria di Cesena ma residente a Valsavignone, nel territorio del vicariato di Pieve Santo Stefano, quando fu perseguitata per stregoneria nel 1603.

La voce, redatta da Francesco Sinatti, è consultabile alla pagina:
http://www.ereticopedia.org/maria-lucrezia-verzata

sabato 7 marzo 2020

Maddalena la Magnana, guaritrice di Cortona processata per stregoneria

Nel Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo, fulcro del sito Ereticopedia, è stata pubblicata una voce dedicata a Maddalena detta la Magnana, guaritrice di Cortona, processata dal Sant'Uffizio di Firenze per stregoneria nel 1661.

La voce, redatta da Francesco Sinatti, è consultabile alla pagina:
http://www.ereticopedia.org/maddalena-la-magnana

sabato 29 febbraio 2020

Arduino Suzzi, Sui nomi divini. Passi scelti dalle Origini hebraiche delle tre lingue e dagli scritti esoterici, a cura di Matteo Veronesi

Le Edizioni CLORI annunciano la pubblicazione, nell'ambito della collana Studi storici, filologici e letterari, del volume: Arduino Suzzi, Sui nomi divini. Passi scelti dalle Origini hebraiche delle tre lingue e dagli scritti esoterici, a cura di Matteo Veronesi. 
Il volume, come di consueto per le opere della collana menzionata, è consultabile e scaricabile liberamente in formato digitale sul sito delle Edizioni CLORI, mentre il formato cartaceo è acquistabile on line.

Arduino Suzzi, Sui nomi divini. Passi scelti dalle Origini hebraiche delle tre lingue e dagli scritti esoterici, a cura di Matteo Veronesi

Data di pubblicazione: Febbraio 2020
ISBN 978-8894241679 | 107 pagine

Arduino Suzzi (erudito solitario ed assorto, ad oggi pressoché sconosciuto), vissuto a cavallo fra Seicento e Settecento in una sorta di nobile romitaggio, si colloca idealmente fra le due epoche, assommando in sé dell'una l'erudizione minuta, labirintica e a volte capziosa, l'ostinato e cerebrale sguardo allegorico, la tensione spirituale, della seconda la ricerca dell'originario, del puro, dell'essenziale, delle radici universali e perenni, e insieme una vaga inquietudine preromantica e una vivida e potente facoltà mitopoietica, che quasi lo avvicinano a Vico. Questa pur essenziale antologia vorrebbe scuotere il velo di oblio che la censura ecclesiastica fece cadere sulla sua figura e sulla sua opera e che continua tuttora ad avvolgere ed occultare la sua potenzialmente fertile eredità intellettuale.

Per maggiori informazioni visita il sito delle Edizioni CLORI: http://www.edizioniclori.it

sabato 22 febbraio 2020

L’assistenza sociosanitaria in Campania durante l’Età napoleonica

Sul sito "Storia della Campania" è disponibile un approfondimento dedicato al tema de "L’assistenza sociosanitaria in Campania durante l’Età napoleonica".

La ventata riformatrice dell’esperienza napoleonica influenzò tutta l’Europa e la penisola italiana, con modi e tempi diversi, non ne rimase immune. Nelle regioni del Nord si ebbero la creazione di due entità statali quali la Repubblica italiana prima ed il Regno d’Italia poi. Nel Mezzogiorno invece il Regno borbonico fu interrotto dal cosiddetto “Decennio francese” che vide l’avvicendarsi di due re: Giuseppe Bonaparte (1806-1808) e Gioacchino Murat (1808-1815). Se nelle due compagini settentrionali la stagione napoleonica gettò il seme della successiva fase costituzionale, lo stesso non può dirsi per il Regno di Napoli, il quale dopo la restaurazione borbonica del 1815 attraversò un periodo di chiusura e di allontanamento verso gli ambienti liberali. La stagione delle riforme ebbe ripercussioni anche nell’ambito assistenziale, e questo approfondimento tratta della situazione del Regno di Napoli durante l’Età napoleonica, quell’arco di tempo tra il 1806 ed il 1815.

Per consultare il testo, redatto da Angelantonio Marcello, collegarsi alla pagina:
http://www.storiadellacampania.it/assistenza-sociosanitaria-campania-eta-napoleonica