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Quaderni eretici - n° 13/2025

È uscito il fascicolo unico del n° 13/2025 della rivista "Quaderni eretici", da sempre associata ad Ereticopedia e al suo Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo.

Ricordiamo che la rivista ha carattere generalista, è indicizzata in DOAJ, in ERIH PLUS, in Google Scholar, nel Catalogo Italiano dei Periodici (ACNP) ed è inserita negli elenchi delle riviste scientifiche dell'ANVUR per i settori concorsuali appartenenti all'area 10 (Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche), all'area 11 (Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche) e all'area 12 (Scienze giuridiche).

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N° 13 / 2025

Quaderni eretici - n° 12/2024

È uscito il fascicolo unico del n° 12/2024 della rivista "Quaderni eretici", da sempre associata ad Ereticopedia e al suo Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo.

Il fascicolo, in fase di chiusura quando ci è giunta la triste notizia della scomparsa di H. H. Schwedt, è a lui dedicato come primo piccolo omaggio a questo grande studioso tanto valente quanto generoso

Ricordiamo che la rivista ha carattere generalista, è indicizzata in DOAJ, in ERIH PLUS, in Google Scholar, nel Catalogo Italiano dei Periodici (ACNP) ed è inserita negli elenchi delle riviste scientifiche dell'ANVUR per i settori concorsuali appartenenti all'area 10 (Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche), all'area 11 (Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche) e all'area 12 (Scienze giuridiche).

Di seguito l'indice. Per visualizzare l'home della rivista cliccare QUI.

FASCICOLO UNICO: STUDI PER HERMAN H. SCHWEDT

"Quaderni eretici" - n° 11/2023

È uscito il fascicolo unico del n° 11/2023 della rivista "Quaderni eretici", da sempre associata ad Ereticopedia e al suo Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo.

Ricordiamo che la rivista ha carattere generalista, è indicizzata in DOAJ, in ERIH PLUS, in Google Scholar, nel Catalogo Italiano dei Periodici (ACNP) ed è inserita negli elenchi delle riviste scientifiche dell'ANVUR per i settori concorsuali appartenenti all'area 10 (Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche), all'area 11 (Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche) e all'area 12 (Scienze giuridiche).

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FASCICOLO UNICO: SOGNI E PROGETTI

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Dieci anni di "Quaderni eretici" (e di Ereticopedia)

Sono usciti i due fascicoli del n° 10/2022 della rivista "Quaderni eretici", da sempre associata ad Ereticopedia e al suo Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo.

Ricordiamo che la rivista ha carattere generalista, è indicizzata in DOAJ, in ERIH PLUS, in Google Scholar, nel Catalogo Italiano dei Periodici (ACNP) ed è inserita negli elenchi delle riviste scientifiche dell'ANVUR per i settori concorsuali appartenenti all'area 10 (Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche), all'area 11 (Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche) e all'area 12 (Scienze giuridiche).

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FASCICOLO 1: ARTICOLI E RASSEGNE

FASCICOLO 2: INTERMEZZI & STORIA GLOCALE

"Quaderni eretici" – n° 9/2021

Sono usciti i due fascicoli principali del n° 9/2021 della rivista "Quaderni eretici", da sempre associata ad Ereticopedia e al suo Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo, e ormai alle soglie di un decennio di attività.

Ricordiamo che la rivista ha carattere generalista, è indicizzata in DOAJ, in ERIH PLUS, in Google Scholar, nel Catalogo Italiano dei Periodici (ACNP) ed è inserita negli elenchi delle riviste scientifiche dell'ANVUR per i settori concorsuali appartenenti all'area 10 (Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche), all'area 11 (Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche) e all'area 12 (Scienze giuridiche).

Da quest'anno abbiamo optato per un nuovo assetto in due fascicoli: il primo è generalista; nel secondo confluiscono i contributi di maggior interesse pubblicati nell'anno di riferimento (in questo caso il 2021) nella sezione "Intermezzi" del presente blog e in "Storia Glocale".

Di seguito l'indice. Per visualizzare l'home della rivista cliccare QUI.

FASCICOLO 1: ARTICOLI E RASSEGNE

FASCICOLO 2: INTERMEZZI & STORIA GLOCALE

"Quaderni eretici" , 8/2020

"Quaderni eretici" è una rivista on line ed open access, con periodicità annuale, che costituisce sin dal 2013 parte integrante del progetto Ereticopedia. La rivista ambisce prioritariamente a divenire un punto di incontro e di discussione per giovani studiosi, offrendo loro uno spazio per far conoscere i risultati delle loro ricerche, all'insegna dell'interdisciplinarietà e dell'attenzione verso i benefici che un'applicazione intelligente delle nuove tecnologie può dare alle scienze umane e sociali.
Recentemente è stato pubblicato il numero 8/2020, suddiviso in tre fascicoli. Il primo fascicolo, Politica, cultura, religione (Italia, età moderna e contemporanea) contiene testi di Daniele Santarelli, Domizia Weber, Muro Fasan, Vincenzo Vozza, Armando Pepe. Il secondo fascicolo, Sguardi sulla storia del Mezzogiorno e letture, contiene testi di Alessandro Giaquinto, Armando Pepe, Giorgia Zolino, Luca Al Sabbagh. Il terzo fascicolo, L'arte nella storia, è interamente dedicato alla pubblicazione del saggio di Gianna Pinotti, I segreti del dipinto Parhelion (Vädersolstavlan) di Stoccolma: una configurazione astrologica celata nella meteora ottica, monade celeste tra riforma luterana ed esoterismo gotico. Una nuova lettura iconologica.

Per consultare il numero nella sua integralità, collegarsi alla pagina:

Benandanti e streghe nel Friuli del Seicento. Un caso ad Annone Veneto

Nel Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneofulcro del sito Ereticopedia, è stata pubblicata una voce, redatta da Mauro Fasan, dedicata ad Andrea Cattaros, benandante di Annone Veneto processato dal Santo Ufficio nel 1676. Al suo caso è dedicato anche un articolo dello stesso Mauro Fasan, pubblicato in "Quaderni eretici", 8 (2020), fasc. 1. ll contesto della vicenda è la campagna friulana del secondo Seicento, dove e quando le credenze sui “nati con la camicia” erano ancora presenti e ben radicate. Tra fautori e detrattori, emerge la figura del benandante – Andrea Cattaros – e di come questi fosse inserito nella società locale e quanto la comunità lo cercasse. L’epoca del processo ha anche evidenziato il mantenimento delle qualità benefiche dei benandanti nell’immaginario collettivo, oltre a palesare come essi stessi fossero convinti della propria funzione antistregonesca, in linea con i recenti studi a riguardo. La documentazione inquisitoriale ha permesso, inoltre, la lettura interpretativa del fenomeno da parte della Chiesa, in un periodo storico ove tra le stesse istituzioni ecclesiastiche iniziava a prendere piede un marcato scetticismo verso la magia e la stregoneria. I benandanti furono per anni un fenomeno che l’Inquisizione cercò di inquadrare all’interno dei propri schemi. Questo ha fatto arrivare a noi il mito e le sue sfaccettature, in funzione però di quanto andavano cercando vescovi e inquisitori ai loro tempi.

Per consultare la voce e l'articolo, collegarsi alle pagine:

http://www.ereticopedia.org/andrea-cattaros

https://ereticopedia.wikidot.com/rivista:home#toc38

Per una prosopografia di monsignor Pietro Paolo de’ Medici, vescovo di Alife dal 1639 al 1656

Sulla scorta di una nuova documentazione, in un contributo redatto da Armando Pepe per il portale "Storia della Campania" (www.storiadellacampania.it) e per la rivista "Quaderni eretici" (www.ereticopedia.org/rivista) si ricostruisce biograficamente la figura di monsignor Pietro Paolo de'Medici, vescovo della diocesi di Alife (nel Regno di Napoli) dal 1639 al 1656.

Dottore in utroque iure, dapprima canonico nella cattedrale fiorentina di Santa Maria del Fiore, poi nominato presule  da papa Urbano VIII, visse all'insegna dell'altruismo e della vita intesa come dono. È grazie a un recente ritrovamento di una fonte inedita, presso l'Archivio di Stato di Pisa, che se ne sa di più: nacque con ogni probabilità a Volterra intorno al 1602 da Orazio de'Medici e da Alessandra Carosi, fu accolto nell'Ordine di Santo Stefano nel 1651, morì a Castello d'Alife (ora Castello del Matese) nel 1656 portando soccorso agli appestati.

Per consultare il testo, collegarsi alla pagina:

http://www.storiadellacampania.it/pietro-paolo-medici

Comunicare la storia del dissenso mediterraneo attraverso un network di Digital Humanists

"Quaderni eretici" è una rivista on line ed open access, con periodicità annuale, che costituisce sin dal 2013 parte integrante del progetto Ereticopedia. La rivista ambisce prioritariamente a divenire un punto di incontro e di discussione per giovani studiosi, offrendo loro uno spazio per far conoscere i risultati delle loro ricerche, all'insegna dell'interdisciplinarietà e dell'attenzione verso i benefici che un'applicazione intelligente delle nuove tecnologie può dare alle scienze umane e sociali.
Attualmente è in preparazione il numero 8/2020. Le proposte per gli articoli saranno accettate e valutate entro il 31 ottobre 2020 e quelle per le recensioni entro il 30 novembre 2020; la sezione articoli sarà messa on line entro il 31 gennaio 2021; la sezione che comprende le recensioni entro il 15 febbraio 2021; l'intera annata entro il 28 febbraio 2021. Gli articoli e contributi già pronti per la pubblicazione possono essere resi disponibili alla consultazione sul sito della rivista prima dei termini sopra indicati, fermo restando che la struttura definitiva del n° 8/2020 sarà assemblata secondo quanto previsto.

Nell'anteprima del numero è già disponibile on line l'articolo di Daniele Santarelli e Domizia Weber, Comunicare la storia del dissenso mediterraneo attraverso un network di Digital Humanists: il progetto Ereticopedia e il suo percorso.
Il contributo è la trasposizione di una relazione tenuta nell'ambito del convegno convegno “I hope that someone gets my message in a bottle”. Indagine sul destinatario (Università degli Studi di Salerno, Dipartimento di Studi Umanistici, 6-8 no-vembre 2018) e mette in luce il percorso seguito, negli ultimi anni, dal progetto Ereticopedia nel comunicare la storia del dissenso politico religioso, scientifico e letterario nel mondo mediterraneo, in età moderna, ad un pubblico sempre più numeroso ed eterogeneo.

Per maggiori informazioni collegarsi alla pagina: http://www.ereticopedia.org/rivista#toc38

Benandanti e streghe nel Friuli del Seicento. Un caso ad Annone Veneto

"Quaderni eretici" è una rivista on line ed open access, con periodicità annuale, che costituisce sin dal 2013 parte integrante del progetto Ereticopedia. La rivista ambisce prioritariamente a divenire un punto di incontro e di discussione per giovani studiosi, offrendo loro uno spazio per far conoscere i risultati delle loro ricerche, all'insegna dell'interdisciplinarietà e dell'attenzione verso i benefici che un'applicazione intelligente delle nuove tecnologie può dare alle scienze umane e sociali.
Attualmente è in preparazione il numero 8/2020. Le proposte per gli articoli saranno accettate e valutate entro il 31 ottobre 2020 e quelle per le recensioni entro il 30 novembre 2020; la sezione articoli sarà messa on line entro il 31 gennaio 2021; la sezione che comprende le recensioni entro il 15 febbraio 2021; l'intera annata entro il 28 febbraio 2021. Gli articoli e contributi già pronti per la pubblicazione possono essere resi disponibili alla consultazione sul sito della rivista prima dei termini sopra indicati, fermo restando che la struttura definitiva del n° 8/2020 sarà assemblata secondo quanto previsto.

Nell'anteprima del numero è già disponibile on line l'articolo di Mauro Fasan, Benandanti e streghe nel Friuli del Seicento. Un caso ad Annone Veneto.
Il saggio analizza un processo del Sant’Ufficio di Aquileia contro un benandante di Annone Veneto (diocesi di Concordia), tenutosi nel 1676.
Il contesto è la campagna friulana del secondo Seicento, dove e quando le credenze sui “nati con la camicia” erano ancora presenti e ben radicate. Tra fautori e detrattori, emerge la figura del benandante – Andrea Cattaros – e di come questi fosse inserito nella società locale e quanto la comunità lo cercasse.
L’epoca del processo ha anche evidenziato il mantenimento delle qualità benefiche dei benandanti nell’immaginario collettivo, oltre a palesare come essi stessi fossero convinti della propria funzione antistregonesca, in linea con i recenti studi a riguardo.
La documentazione inquisitoriale ha permesso, inoltre, la lettura interpretativa del fenomeno da parte della Chiesa, in un periodo storico ove tra le stesse istituzioni ecclesiastiche iniziava a prendere piede un marcato scetticismo verso la magia e la stregoneria.
I benandanti furono per anni un fenomeno che l’Inquisizione cercò di inquadrare all’interno dei propri schemi. Questo ha fatto arrivare a noi il mito e le sue sfaccettature, in funzione però di quanto andavano cercando vescovi e inquisitori ai loro tempi.

Per consultare l'articolo collegarsi alla pagina:
http://www.ereticopedia.org/rivista

Ferite dell'anima e ferite del corpo: la medicalizzazione della confessione in età moderna

"Quaderni eretici" è una rivista on line ed open access, con periodicità annuale, che costituisce sin dal 2013 parte integrante del progetto Ereticopedia. La rivista ambisce prioritariamente a divenire un punto di incontro e di discussione per giovani studiosi, offrendo loro uno spazio per far conoscere i risultati delle loro ricerche, all'insegna dell'interdisciplinarietà e dell'attenzione verso i benefici che un'applicazione intelligente delle nuove tecnologie può dare alle scienze umane e sociali.
Attualmente è in preparazione il numero 8/2020. Le proposte per gli articoli saranno accettate e valutate entro il 31 ottobre 2020 e quelle per le recensioni entro il 30 novembre 2020; la sezione articoli sarà messa on line entro il 31 gennaio 2021; la sezione che comprende le recensioni entro il 15 febbraio 2021; l'intera annata entro il 28 febbraio 2021. Gli articoli e contributi già pronti per la pubblicazione possono essere resi disponibili alla consultazione sul sito della rivista prima dei termini sopra indicati, fermo restando che la struttura definitiva del n° 8/2020 sarà assemblata secondo quanto previsto.

Come anteprima del numero è già disponibile on line l'articolo di Domizia Weber, Ferite dell'anima e ferite del corpo. La medicalizzazione della confessione in età moderna. Il contributo convoglia varie riflessioni nate in seguito alla pubblicazione di recenti studi sul legame tra medicina e religione. L’articolo rivolge l’attenzione al nesso tra la figura del medico e quella del confessore in età moderna soffermandosi sul tema della contiguità tra salute dell’anima e salute del corpo. Nel mettere in luce il processo culturale di medicalizzazione della confessione, il saggio sottolinea la particolare importanza attribuita sia dai religiosi sia dai medici all’ascolto dei sofferenti in totale segretezza e discrezione. La letteratura in merito destinata ai confessori e agli operatori sanitari ribadiva infatti la necessità di lenire le ferite dell’anima e le ferite del corpo adottando un atteggiamento conciliante e comprensivo con i penitenti e i pazienti che si rivolgevano loro non solo per confidare i propri turbamenti ma anche per trovare semplice conforto. In questo modo, tra le due figure si profilò quasi una saldatura in virtù delle similitudini e del segreto professionale che ne caratterizzavano l’operato.

Per consultare l'articolo collegarsi alla pagina:
http://www.ereticopedia.org/rivista

Il Crocifisso a braccia mobili di Michelangelo per il priore di Santo Spirito, “spietata immagine” savonaroliana e Cristo in Pietà: una nuova proposta attributiva

È stato pubblicato il fascicolo 3 del n° 7/2019 di "Quaderni eretici", rivista on line ed open access ospitata sul sito Ereticopedia. Il fascicolo, intitolato "L'arte nella storia", è interamente dedicato alla pubblicazione del saggio di Gianna Pinotti, Il Crocifisso a braccia mobili di Michelangelo per il priore di Santo Spirito, “spietata immagine” savonaroliana e Cristo in Pietà: una nuova proposta attributiva.
Questo saggio indaga un’importante opera giovanile di Michelangelo Buonarroti, il Crocifisso ligneo eseguito nel 1493 a Firenze per il priore agostiniano Bichiellini, che lo ospitò in Santo Spirito per scorticare i corpi morti dell’Ospedale e dare il via agli studi di anatomia.
La nuova e rivoluzionaria proposta attributiva elaborata da Gianna Pinotti riferisce a Michelangelo il Crocifisso a braccia mobili oggi collocato in Santa Croce, opera da sempre ricondotta a Donatello: questo suggestivo manufatto, che si trasforma in un Cristo in Pietà, è scaturito da una straordinaria conoscenza dell’anatomia.
Si tratta di un innovativo percorso di indagine relativo a un momento decisivo della formazione giovanile di Buonarroti, in una Firenze investita dalla riforma religiosa, al fine di restituirci un’opera rivoluzionaria che si presta a divenire ideale contenitore della teurgia salvifica dell’Amore in collegamento con la dottrina di Savonarola, che poneva l’immagine del Crocifisso sofferente al centro della propria predicazione. 

Per maggiori dettagli e consultare il fascicolo collegarsi alla pagina:
http://www.ereticopedia.org/rivista#toc37





Per la storia del Mezzogiorno nello spazio europeo e mediterraneo

È stato pubblicato il fascicolo 2 del n° 7/2019 di "Quaderni eretici", rivista on line ed open access ospitata sul sito Ereticopedia. Il numero è suddiviso in tre fascicoli.
Il fascicolo 2, dedicato al tema "Per la storia del Mezzogiorno nello spazio europeo e mediterraneo" contiene contributi di Daniele Santarelli, Armando Pepe e Veronica Sileo.

Per consultarlo collegarsi alla pagina:
http://www.ereticopedia.org/rivista#toc36

Politica, religione, società (Italia, età moderna)

È stato pubblicato il fascicolo 1 del n° 7/2019 di "Quaderni eretici", rivista on line ed open access ospitata sul sito Ereticopedia. Il numero è suddiviso in tre fascicoli.
Il fascicolo 1, dedicato al tema "Politica, religione, società (Italia, età moderna)" contiene contributi di Luana Rizzo, Daniele Santarelli, Luca Al Sabbagh, Domizia Weber.

Per consultarlo collegarsi alla pagina:
http://www.ereticopedia.org/rivista#toc35

Il duca e il vescovo a Piedimonte d’Alife in età barocca

Sul sito Ereticopedia, nell'ambito della preparazione del n° 7 della rivista on line "Quaderni eretici", è stato pubblicato il lavoro di Armando Pepe, Il duca e il vescovo a Piedimonte d’Alife in età barocca. I moventi della discordia tra Alfonso II Gaetani dell’Aquila d’Aragona e monsignor Girolamo Maria Zambeccari.
In questo approfondito studio storiografico e filologico su una corte feudale d’antico regime, quella dei Gaetani dell’Aquila d’Aragona, in Piedimonte d’Alife (ora Piedimonte Matese), che era tra le prime nel Regno di Napoli, si approfondiscono i moventi della discordia tra Alfonso II Gaetani dell’Aquila d’Aragona e monsignor Girolamo Maria Zambeccari, da un carteggio inedito, rinvenuto presso l’archivio della Fondazione Camillo Caetani in Roma.  Il duca, che morì ancor giovane combattendo in Catalogna, e il vescovo, già scampato a un feroce attentato quando era inquisitore a Correggio, arrivarono presto allo scontro aperto, non senza aver tentato un accordo che non approdò a nulla. In un sanguigno e tenace gioco delle parti, tra celie, accuse, difese e aperte recriminazioni, il gran teatro del mondo d’età barocca presenta uno scenario sconosciuto, non dissimile però da luoghi e personaggi manzoniani. Luci e ombre, assieme a sentimenti e impressioni, perenni e volubili nell’animo umano, si alternano mentre a noi si offrono nuove prospettive da conoscere e indagare a fondo.

Per approfondire: http://www.ereticopedia.org/il-duca-e-il-vescovo

Gli arcivescovi di Monreale tra Controriforma e Inquisizione

di Antonino Corso

Al governo della Città, Stato e Arcivescovato di Monreale, agli inizi del XVII secolo, furono inviati una serie di alti prelati espressione di una visione più legata all’intransigenza dell’Inquisizione spagnola (essendo la Sicilia di pertinenza della corna di Spagna dal 1516). La visione pastorale degli arcivescovi monrealesi che dalla metà del XVI secolo attuarono pratiche di evangelizzazione ed educazione, pur sempre assai rigide, per l’indottrinamento religioso popolare, lasciarono il passo a metodi piuttosto improntati alla condanna e repressione dei comportamenti non linea con il pensiero politico e religioso dell’epoca (nella fattispecie monrealese questi poteri si sommavano nella persona dell’arcivescovo pro tempore). Tre Arcivescovi si ricordano il particolare, nel Seicento, per la loro severa e rigida visione di governo accompagnata da pratiche improntante a slanci ricchi di fervore religioso misto a pietismo nei confronti delle ceti più umili ed esposti.
Monsignore Jéronimo De Venero y Leyva (Valladolid, 1558 – Monreale, 1628) era l'esponente di una ricca e potente famiglia spagnola i cui appartenenti per generazioni hanno militato tra le fila dell’Inquisizione e i più alti ranghi politici e militari anche nel nuovo continente. Prelato di vastissima cultura, conseguì laurea e dottorato, indisse e celebrò a Monreale un sinodo diocesano nel 1622 tutto puntato sulla Fede, sull’Osservanza, la Disciplina e il Culto prescrivendo durissime reprimende per chi deviava dall’ortodossia cattolica alla volta dell’eresia religiosa.
Il cardinale Cosimo De Torres (Roma, 1584 – Roma, 1 maggio 1642), già Legato pontificio e Protettore del regno di Polonia, ricoprì cariche politiche e religiose di primissimo piano. Sulla scia del Venero, De Torres operò nel governo di Monreale con mano ferma. Nel 1638 indisse un sinodo diocesano in cui fece la sua comparsa il Tribunale della Santa Inquisizione come termine ultimo dell’iter giudiziario e di condanna per i crimini di Fede commessi nello Stato monrealese e non di competenza del tribunale arcivescovile locale.
Il Cardinale Luis Alfonso De Los Cameros Estrada (Alcalà de los Gazules, 6 febbraio 1600 – Valencia, 18 settembre 1676) s’inserisce anche lui nella teoria degli arcivescovi monrealesi intransigenti del XVII secolo. Potentissimo prelato, fu presidente del Tribunale della Regia Monarchia e Primo Inquisitore di Sicilia. Nell’autodafè del 1658 fu lui a celebrare la condanna al rogo del monaco fra Diego La Matina, eretico formale e assassino dell’inquisitore Juan Lopez de Cisneros all’interno del carcere dei Pentitenziati di Palermo. Severissimo censore, pubblicò in Monreale nel 1666 un bando in cui erano dettate norme e comportamenti da tenere e le relative pene economiche carcerarie e corporali a cui si poteva andare incontro violandole.

Per consultare le voci su Jéronimo De Venero y Leyva, Cosimo De Torres e Luis Alfonso De Los Cameros Estrada pubblicate nel Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo, collegarsi alle pagine:

Per ulteriori approfondimenti cfr. Antonino Corso, La Città, Stato e Arcidiocesi di Monreale. Arcivescovi e popolo tra Controriforma e Inquisizione (XVI-XVIII sec.), "Quaderni eretici", 6/2, 2018, pp. 5-51.






Numero 6/2018 di "Quaderni eretici"

È in uscita il numero 6/2018 della rivista "Quaderni eretici", ospitata sul sito Ereticopedia.

Quaderni eretici" è una rivista on line ed open access, con periodicità annuale, nata nel 2013.
La pubblicazione della rivista è promossa dall'Associazione CLORI, mediante il suo marchio editoriale, le Edizioni CLORI, e la rivista aderisce al network Cantiere Storico Filologico.

"Quaderni eretici" ambisce prioritariamente a divenire un punto di incontro e di discussione per giovani studiosi, offrendo loro uno spazio per far conoscere i risultati delle loro ricerche. Costitutivamente, si tratta di una rivista "giovane", on line, open access, che conta di svilupparsi molto con il passare degli anni, all'insegna dell'interdisciplinarietà e dell'attenzione verso i benefici che un'applicazione intelligente delle nuove tecnologie può dare alle scienze umane e sociali.

Il numero 6/2018 comprende tre fascicoli e un supplemento.

Nello specifico, il primo fascicolo è dedicato alla tematica Donne nella storia, il secondo fascicolo alla tematica Sguardi sul Mezzogiorno in età moderna e contemporanea e infine il terzo fascicolo è dedicato alle cronache di convegni.

Per maggiori dettagli collegarsi alla pagina:
http://www.ereticopedia.org/rivista#toc25


L’evangelista valdese Antonio Cornelio e la comunità svizzera a Piedimonte d’Alife nel primo Novecento

Un agile saggio di Armando Pepe si propone di analizzare in modo rigoroso il carteggio intrattenuto dall’evangelista valdese Antonio Cornelio con membri della propria Chiesa e importanti autorità politiche. Dalla corrispondenza emergono squarci di una vita trascorsa all’insegna della fede religiosa, propagata sempre con sincerità e fiera compostezza, negli anni che precedono e seguono la prima guerra mondiale. L’abbandono dell’ordine dei frati Alcantarini, la fidelizzazione evangelica, l’instancabile apostolato attraverso vari centri della Campania e del Molise, si compenetrano e sovrappongono in una narrazione avvincente e non priva di momenti drammatici. Sullo sfondo, la piccola comunità svizzera di Piedimonte d’Alife (ora Piedimonte Matese), con le proprie tradizioni mantenute faticosamente vive nel tempo.

Il testo, pubblicato sul n° 6/2018 della rivista "Quaderni eretici", è consultabile on line alla pagina: http://www.ereticopedia.org/antonio-cornelio-e-la-comunita-svizzera-a-piedimonte

Una più sintetica voce su Antonio Cornelio è invece consultabile alla pagina: http://www.ereticopedia.org/antonio-cornelio

Narrazione degli avvenimenti del 1860 nel Convento di Santa Maria Occorrevole di Piedimonte d’Alife nello scoppio della Rivoluzione


Un breve manoscritto, recentemente rinvenuto presso l’archivio storico dell’Ordine dei Frati Minori in Napoli, ci racconta l’arrivo dei garibaldini, durante il 1860, nel convento degli Alcantarini in Santa Maria Occorrevole, presso Piedimonte d’Alife (attuale Piedimonte Matese). Segue la riscossa delle truppe borboniche, che costringe la piccola comunità religiosa ad accogliere, tra molte difficoltà, i disperati abitanti di Piedimonte. Nella narrazione si succedono poi gli avvenimenti che hanno portato all’inesorabile fine del Regno delle Due Sicilie.
Poco dopo l’unità d’Italia, con pretestuose accuse di aiutare i briganti e sostenere i borbonici, il padre guardiano del convento di Santa Maria Occorrevole diventa vittima di calunnie artatamente diffuse. Le tribolazioni della tenace comunità di Santa Maria Occorrevole sono molte, per via dei tanti nemici che hanno tentato di usurparne i beni.

La Narrazione degli avvenimenti del 1860 nel Convento di Santa Maria Occorrevole di Piedimonte d’Alife nello scoppio della Rivoluzione, a cura e con introduzione di Armando Pepe, è pubblicata sul n° 6/2018 della rivista "Quaderni eretici" ed è consultabile alla pagina: http://www.ereticopedia.org/narrazione-santa-maria-occorrevole