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I diari dell’ambasceria di Giambattista Donado inviato veneziano alla Sublime Porta Ottomana (1681-1683)

Le Edizioni CLORI sono molto liete di annunciare la pubblicazione, nell'ambito della collana "Studi storici, filologici e letterari", del volume di Nico Ciampelli, I diari dell’ambasceria di Giambattista Donado inviato veneziano alla Sublime Porta Ottomana (1681-1683).

Le relazioni inviate al Senato veneziano che precedono la guerra del 1684-1699 del turcologo Giambattista Donà inviato ambasciatore alla Sublime Porta sono acute e attente osservazioni della realtà turca particolarmente generose di notizie e di riflessioni sul malessere economico e il lento processo di degradazione che corrode l’impero ottomano nella seconda metà del Seicento e strettamente correlate con le avanie dei funzionari, lo spopolamento delle province periferiche, il diffuso malcontento dei sudditi per la debolezza e il disordine del governo. Le analisi e le riflessioni del bailo che annota nei suoi diari righe di asciutto commento sulle vicende intere dell’impero ottomano sono dunque influenzate da quella visione esclusivamente politica del problematico emergere dei germi della debolezza e della crisi futura nella costante obbedienza a realistici calcoli dei rapporti di forza e al ricamo da intrusioni sentimentali e nella ‘tarie’ intensivamente di natura religiosa. Nel frequente e spesso contraddittorio alternarsi di una contrapposizione militare e di prolungati periodi di amichevoli rapporti le accuse di una relazione privilegiata tra Venezia e i Turchi prendono corpo da una serie di fatti sul piano politico e diplomatico la cui esatta valutazione è stata oggetto di controversie. Le nazioni europee non seppero mai piegare nel comune interesse di fronte ai Turchi la salvezza delle ragioni essenziali della presenza veneziana nelle Terre del Levante più direttamente esposte alla milizia ottomana che rimane da affidare solo all’abilità dei diplomatici della repubblica. Quest’ultima deve affrontare una prova molto dura che ne rafforza la volontà e la capacità di resistenza e di difesa ma prospetta anche con spietata crudezza la realtà del pericolo militare ottomano ormai vicino ai confini dello stato e immediatamente visibile a tutti.

Nico Ciampelli, I diari dell’ambasceria di Giambattista Donado inviato veneziano alla Sublime Porta Ottomana (1681-1683). Analisi e commento
ISBN 979-1280410085 | 403 pagine

Per maggiori informazioni visita il sito delle Edizioni CLORI: https://www.edizioniclori.it

Per acquistare il volume in cartaceo (o in formato Kindle): https://www.amazon.it/gp/product/B0GN8CHFF4

Protest, Dissent and Activism. Experiences and Interpretations of Non-Conformity in Early Modern Italy

Just published: Daniele Santarelli, Protest, Dissent and Activism. Experiences and Interpretations of Non-Conformity in Early Modern Italy (Scienze e Lettere, 2026).
For further information: http://www.scienzeelettere.it/book/50497.html


In early modern Italy, protest, dissent and activism almost inevitably took the form of religious deviation. Heresy, rebellion, prophecy, and reform were not separate phenomena, but different expressions of the same underlying tension: the struggle between authority and conscience. This book traces this long and fragmented history through a series of individual lives, episodes, contexts, and experiences. From itinerant friars to persecuted humanists, from dissident noblewomen to prophetic women and accused witches, from physicians and scientists whose activities exposed them to suspicion to jurists who transformed law from an instrument of discipline into a language of freedom, and from rebellious communities to radical heresies: this volume explores how religion functioned both as a tool of repression and as the most powerful medium of resistance. Accusations of heresy served to neutralize social conflict, delegitimize political opposition, and enforce obedience; yet the same label also opened spaces in which men and women could articulate demands for justice, autonomy, and dignity. Rather than offering a systematic theory, this volume presents a narrative reflection grounded in documentary traces, trials, banned books, sermons, and silenced voices. Its protagonists are not idealized heroes but often contradictory and fragile figures, whose gestures of non-conformity reveal the deep roots of freedom of conscience in Italian and European history. Moving from the age of the Counter-Reformation and the Inquisition to the threshold of political modernity, the book shows how dissent survives defeat by changing form—circulating underground, re-emerging in new languages, and reminding us that freedom is never granted, but continuously negotiated.

Emma Perodi. Il periodo palermitano (1898-1918)

Le Edizioni CLORI sono molto liete di annunciare la pubblicazione, nell'ambito della collana "Studi storici, filologici e letterari"del volume Emma Perodi. Il periodo palermitano (1898-1918). 

Questo libro raccoglie gli atti dell'omonimo convegno internazionale svoltosi nella prestigiosa Sala Piersanti Mattarella del Palazzo dei Normanni a Palermo il 16 e 17 novembre 2023 a conclusione di una trilogia di incontri dedicati alla scrittrice e ai suoi soggiorni in diverse realtà italiane. I vari contributi indagano la figura di Emma Perodi (Cerreto Guidi, 31 gennaio 1850 – Palermo, 5 marzo 1918), che, dopo aver compiuto studi classici e approfondito in Germania la pedagogia di Friedrich Froebel e il sistema dei Kindergarten, decise di seguire la propria vocazione, dedicandosi al giornalismo e alla narrativa per adulti e per ragazzi.
Dopo un’intensa esperienza romana, a contatto con gli ambienti giornalistici, intellettuali e salottieri della Capitale, Emma Perodi giunse a Palermo già in occasione dell’Esposizione Nazionale. Nella città siciliana, dove si trasferì stabilmente, si consolidò la sua vena creativa, in particolare grazie alla collaborazione con l’editore Salvatore Biondo.
Numerosi i titoli pubblicati in quegli anni, dalle fiabe di Ai tempi dei tempi a Caino e Abele, da Il brigante Ciriminnà a Bernoccolino — opere che risentono dell’influenza dell’amico Giuseppe Pitrè e della sua valorizzazione della tradizione orale, incarnata da narratrici popolari come Agatuzza Messia.
La produzione perodiana si arricchisce inoltre di una componente pedagogica: da un lato, il riferimento agli studi mitteleuropei su Froebel, Goethe e Bourget; dall’altro, l’attenzione alla letteratura scolastica, sempre in linea con le direttive delle commissioni ministeriali.

Emma Perodi. Il periodo palermitano (1898-1918) 
Atti del Convegno Internazionale. Palermo, 16-17 Novembre 2023
A cura di Anna Maria de Majo ed Elisa Martini | ISBN 979-1280410054 | 205 pagine

Per maggiori informazioni visita il sito delle Edizioni CLORI: https://www.edizioniclori.it

Per acquistare il volume in cartaceo (o in formato Kindle): https://www.amazon.it/gp/product/B0F887BKQZ

Archivi e biblioteche al tempo del Covid-19

Per i tipi di Scienze e Lettere è uscito il volume "Archivi e biblioteche al tempo del Covid-19", a cura di Luca Al Sabbagh e Daniele Santarelli. Il volume raccoglie una parte importante degli interventi del convegno on line “Archivi e biblioteche al tempo del Covid-19. Problematiche e nuove prospettive”, trasmesso sul canale YouTube Parresia il 26 e 27 maggio 2022. I saggi raccolti intendono offrire ai lettori elementi di riflessione a partire da problemi cronici e da un recente passato decisamente infelice, volgendo però lo sguardo al futuro, con la speranza che sia più roseo e sorrida un po’ di più agli studiosi, che senza biblioteche e archivi non avrebbero ragione di esistere; così come ai funzionari archivisti e bibliotecari che tanto generosamente faticano in situazioni lavorative non facili e banali, spesso, nonostante ciò, risolvendo molti problemi agli studiosi e in generale facilitando di molto il loro lavoro. Il volume è dedicato proprio a loro, che nel momento peggiore per la cultura e per la società italiana hanno stretto i denti e si sono adoperati per spalancare le porte alla bellezza del nostro patrimonio archivistico e bibliotecario, valorizzandolo e facendone conoscere l’importanza. Grazie a loro, i cittadini hanno potuto comprendere la ricchezza del nostro Paese, nel momento in cui ne sono stati privati dalla disgrazia della pandemia. Mai come in questi anni la parola “resilienza” è tornata prepotentemente in auge, facendo balenare la consapevolezza che, come la Storia insegna, la tragedia globale potrà sempre essere dietro l’angolo ed è la capacità di adattamento che spinge il genere umano a soverchiare le difficoltà e a dominarle, trasformandole in opportunità.

Per acquistare il volume sul sito di Scienze e Lettere:

Per rivedere on line il convegno del 26 e 27 maggio 2022:

Emma Perodi. Il periodo romano (1878-1898)

Le Edizioni CLORI sono molto liete di annunciare la pubblicazione, nell'ambito della collana "Studi storici, filologici e letterari"del volume Emma Perodi. Il periodo romano (1878-1898), a cura di Anna Maria de Majo ed Elisa Martini, che raccoglie gli atti dell'omonimo convegno svolto nella prestigiosa Fondazione Primoli a Roma nel novembre 2021. 

Il volume approfondisce i vent’anni che la scrittrice toscana trascorse nella Capitale, venendo a contatto con gli ambienti giornalistici, intellettuali e salottieri della Città eterna.
I vari interventi indagano sulla figura della Perodi (Cerreto Guidi, 31 gennaio 1850 - Palermo, 5 marzo 1918), che dopo aver compiuto studi classici ed essere anche stata in Germania a studiare la pedagogia di F. Froebel ed i Kindergarten tedeschi, decide di seguire la sua passione e di dedicarsi al giornalismo ed alla scrittura di romanzi per adulti e per ragazzi. A Roma Emma è giornalista, collaboratrice del “Fanfulla della Domenica”, direttrice, dopo Carlo Collodi, del “Giornale dei Bambini”, direttrice del “Giornale della moda”, dove riporta le tendenze della moda attraverso la descrizione delle toilettes delle nobildonne romane osservate nei salotti aristocratici della Capitale, primo fra tutti quello del conte Gegè Primoli dove conosce anche un giovanissimo Gabriele d’Annunzio e trova il materiale per scrivere "Cento dame romane", ossia cento biografie a cominciare da quella della Regina Margherita.
Raccogliendo notizie di carattere storico, politico, sociale e mondano scrive anche "Roma italiana" (1870-1895), venticinque anni in venticinque capitoli descrivendo le trasformazioni della società romana dopo l’Unità d’Italia.
Nell’Urbe, Emma è anche una preziosa collaboratrice dell’editore Edoardo Perino, facendo parte del suo “cerchio magico”, un insieme dei migliori redattori e scrittori che pubblicano con quello che viene soprannominato “Il Sonzogno Romano”. Negli anni romani, con Perino, pubblica molti dei suoi romanzi tra cui l’opera che le dà la maggiore notorietà, “Le novelle della nonna”, 45 novelle ambientate in un Casentino medioevale e goticheggiante che le valgono tra gli studiosi il soprannome di “Signora delle fate”. A lei è intitolato il Parco Letterario Emma Perodi e sono intitolate le Foreste Casentinesi, la Biblioteca comunale di Cerreto Guidi, dove è installata una mostra permanente delle sue opere, e una via a Roma. Recentemente alcune sue opere sono state ristampate e dieci delle sue Novelle sono state tradotte in inglese con il titolo “Tuscan Tales”, aprendo le sue produzioni ad un mercato internazionale.

Emma Perodi. Il periodo romano (1878-1898). Atti del Convegno Internazionale. Fondazione Primoli, Roma, 26 Novembre 2021, a cura di Anna Maria de Majo ed Elisa Martini
ISBN 979-1280410047 | 187 pagine

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Storici e filologi: Raffaele Ajello (16/11/2022)

Nell'ambito del ciclo "Storici e filologi: i Maestri", ideato e coordinato da Armando Pepe e Daniele Santarelli nel quadro delle attività del network Cantiere Storico Filologico, col patrocinio del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell'Università della Campania "Luigi Vanvitelli", mercoledì 16 novembre 2022 alle ore 18:00 si svolge un incontro on line su Raffaele Ajello (1928-2020). 

Discuteranno Francesco Mastroberti e Roberto Tufano.

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I segreti del Parhelion di Stoccolma. Monade celeste tra Riforma luterana ed esoterismo gotico

Le Edizioni CLORI sono molto liete di annunciare la pubblicazione, nell'ambito della collana "Studi storici, filologici e letterari", del volume di Gianna Pinotti, I segreti del Parhelion di Stoccolma. Monade celeste tra Riforma luterana ed esoterismo gotico

Gianna Pinotti, I segreti del Parhelion di Stoccolma. Monade celeste tra Riforma luterana ed esoterismo gotico

Data di pubblicazione: 25 Luglio 2022
ISBN 979-1280410023 | 130 pagine

Questo volume propone una rivoluzionaria e articolata lettura iconologica del dipinto Parhelion o Vädersolstavlan conservato nella cattedrale di Stoccolma (Storkyrkan) ed eseguito nel 1636 dal pittore di Corte Jacob Heinrich Elbfas come copia di un quadro realizzato un secolo prima su ordine del predicatore luterano Olaus Petri a corredo dei propri sermoni, e raffigurante un parelio che apparve nei cieli sopra Stoccolma il 1° aprile 1535, durante il regno di Gustav I Vasa, sovrano che abbracciò ufficialmente il luteranesimo nel 1527. Le accurate indagini di Gianna Pinotti rivelano che dietro l’antica e ammonitoria iconografia luterana del 1535 ripresa dal pittore Jacob Heinrich Elbfas si cela la configurazione astrologica del 20 aprile 1636 che aprirebbe la porta ai segreti di una proteiforme immagine contenente un sincretismo dottrinale riconducibile al pensiero del mistico, runologista e cabalista Johannes Bureus (1568-1652), bibliotecario reale e archeologo del Regno di Svezia, che nel 1636, esaminando l’antica opera ammalorata, avrebbe avuto modo di concepire il nuovo progetto iconografico elaborando una monade celeste che avrebbe fatto da ponte tra Riforma luterana ed esoterismo gotico, in un contesto culturale dai forti interessi astrologici ed ermetici, durante la Guerra dei Trent’anni e in piena rivoluzione scientifica, quando la Svezia stava plasmando la propria identità di grande Nazione, sotto il regno di Gustav II Adolf. Astrologia, cosmologia, magia, cabala, alchimia, runologia fuse in una icona dall’indiscusso fascino che, parlando il linguaggio della Sapienza universale, assurge a nuova importanza nell’ambito della storia della Svezia moderna.

Il volume, come di consueto per le opere della collana, è consultabile e scaricabile liberamente in formato digitale sul sito delle Edizioni CLORI, mentre il formato cartaceo è acquistabile on line.

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Storici e filologi: Carlo Dionisotti (13-14/05/2022)

Nell'ambito del ciclo "Storici e filologi: i Maestri", ideato e coordinato da Armando Pepe e Daniele Santarelli nel quadro delle attività del network Cantiere Storico Filologico, col patrocinio del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell'Università della Campania "Luigi Vanvitelli", il 13 e 14 maggio 2022 si svolgono due incontri on line su Carlo Dionisotti (1908-1998). 

Venerdì 13 maggio alle ore 17:00 intervengono Giacomo Jori e Giorgio Panizza (moderano Luca Al Sabbagh e Daniele Santarelli).
Sabato 14 maggio alle ore 11:00 intervengono Corrado Calenda e Daniela Gionta (moderano Ciro Perna e Michele Rinaldi).

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https://us02web.zoom.us/j/81394490456 (13 maggio) 
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La scienza itinerante. Formazione delle competenze e impiego delle risorse minerario-metallurgiche tra il Regno di Napoli e l’Europa (secoli XVIII-XIX)

Le Edizioni CLORI sono molto liete di annunciare la pubblicazione, nell'ambito della collana "Studi storici, filologici e letterari", del volume di Fabio D'AngeloLa scienza itinerante. Formazione delle competenze e impiego delle risorse minerario-metallurgiche tra il Regno di Napoli e l’Europa (secoli XVIII-XIX)

Fabio D'AngeloLa scienza itinerante. Formazione delle competenze e impiego delle risorse minerario-metallurgiche tra il Regno di Napoli e l’Europa (secoli XVIII-XIX)

Data di pubblicazione: Aprile 2022
ISBN 979-1280410016 | 325 pagine

Nel Settecento lo sviluppo della tecnica, insieme alla crescente domanda di metalli e alla necessità di risolvere i problemi connessi allo sfruttamento del sottosuolo, stimolarono e promossero la creazione di una nuova classe di maestranze e di ingegneri minerari; il viaggio scientifico diventò lo strumento attraverso il quale lo Stato raggiunse questo obiettivo. A partire soprattutto dalla seconda metà del secolo la pratica del voyage savant cominciò a declinarsi in forme nuove e un posto di rilievo spettò alle competenze nel reperimento e impiego delle materie prime. Il ruolo centrale che la circolazione dei saperi, delle persone, dei testi scritti e degli oggetti materiali ricoprì quale agente di diffusione di specifici know-how trovò una felice conferma nel settore estrattivo-metallurgico. Favorito da migrazioni e da flussi di scambio, questo ambito tecnico-scientifico ebbe anche forti stimoli da ragioni politico-militari e da motivazioni politico-costituzionali. In particolare, l’indotto di situazioni di belligeranza privilegiò processi legati allo sforzo economico per il sostentamento e la modernizzazione degli eserciti regolari che ebbero effetti propulsivi sull’impiego intensivo delle miniere e sulle connesse manifatture. È necessario inoltre considerare che il finanziamento dei viaggi mineralogici rientrò in una precisa strategia messa a punto dalla maggior parte dei governi del vecchio continente volta a sviluppare l'economia mediante l'incremento, nonché lo sfruttamento delle riserve metalliche; nel Mezzogiorno infatti l'edificazione del complesso siderurgico di Mongiana e di Ferdinandea, l'organizzazione della spedizione mineralogica nel 1789 denotavano un forte interesse per la siderurgia nell'ambito del nuovo indirizzo impresso da Carlo di Borbone e dal successore Ferdinando all'economia del regno.
A partire dall’analisi delle indagini che, tra XVIII secolo e XIX, accostarono l’attività vulcanica al processo di orogenesi, soffermandosi poi sull’annosa e controversa disputa, sorta nelle scienze della Terra di fine Settecento e inizio Ottocento tra i cosiddetti «vulcanisti/plutonisti» e «nettunisti», il lavoro di ricerca mette al centro della riflessione l’importanza dei viaggi geo-minerari in Europa nel Settecento, riservando ampio spazio al viaggio mineralogico effettuato da sei naturalisti napoletani tra il 1789 e 1796. A partire dai risultati e dall'esperienza acquisita in questa occasione il sovrano di Napoli Ferdinando IV di Borbone tentò di incrementare la produzione e lo sfruttamento delle miniere e inoltre di stimolare e di finanziare nuove ricerche e attività manifatturiere nel campo. Un progetto senz’altro ambizioso, ma ostacolato da diffidenze, da gelosie personali, da difficoltà finanziarie e da interessi del vecchio mondo accademico, e che riuscì soltanto in parte a concretarsi.

Il volume, come di consueto per le opere della collana, è consultabile e scaricabile liberamente in formato digitale sul sito delle Edizioni CLORI, mentre il formato cartaceo è acquistabile on line.

Per maggiori informazioni visita il sito delle Edizioni CLORI: http://www.edizioniclori.it

Per acquistare il volume in cartaceo: https://www.amazon.it/dp/B09WYS8TTT

Storici e filologi: Arcangelo Leone de Castris (25/02/2022)

Nell'ambito del ciclo "Storici e filologi: i Maestri", ideato e coordinato da Armando Pepe e Daniele Santarelli nel quadro delle attività del network Cantiere Storico Filologico, col patrocinio del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell'Università della Campania "Luigi Vanvitelli"venerdì 25 febbraio 2022 alle ore 17:00 si svolge un incontro on line su Arcangelo Leone de Castris (1929-2010). 

Discuteranno Renata Cotrone, Giuseppe Bonifacino, Daniela Carmosino.

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Storici e filologi: Marcello Gigante (23/11/2021)

Nell'ambito del ciclo "Storici e filologi: i Maestri", ideato e coordinato da Armando Pepe e Daniele Santarelli, col patrocinio del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell'Università della Campania "Luigi Vanvitelli"martedì 23 novembre 2021 alle ore 09:30 si svolge un incontro on line su Marcello Gigante (1923-2001), nel ventennale della sua scomparsa. 

Intervengono Maria Luisa Chirico, Gianluca Del Mastro, Mauro Tulli. Modera Cristina Pepe.

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"L’innocente langue e ragion cerca invano". Il mito attraverso lo sguardo degli sconfitti nelle tragedie 'riformate' di Lodovico Dolce

Le Edizioni CLORI sono molto liete di annunciare la pubblicazione, nell'ambito della collana "Studi storici, filologici e letterari", del volume di Antonio Ballerini, "L’innocente langue e ragion cerca invano". Il mito attraverso lo sguardo degli sconfitti nelle tragedie 'riformate' di Lodovico Dolce
Il volume, come di consueto per le opere della collana, è consultabile e scaricabile liberamente in formato digitale sul sito delle Edizioni CLORI, mentre il formato cartaceo è acquistabile on line.

Antonio Ballerini, "L’innocente langue e ragion cerca invano". Il mito attraverso lo sguardo degli sconfitti nelle tragedie 'riformate' di Lodovico Dolce

Data di pubblicazione: Novembre 2021
ISBN 979-1280410009 | 382 pagine

Possibile che il veneziano Lodovico Dolce – noto quanto “mediocre”, “insincero”, prudente poligrafo del XVI secolo – coltivasse in realtà simpatie eterodosse? Veramente alcune sue opere (in particolare quelle composte nel decennio 1545-1555) ebbero il coraggio di veicolare un messaggio più o meno velatamente riformato? Ed è ipotizzabile che la sua ricca produzione drammatica abbia rappresentato una sorta di unicum nel panorama letterario cinquecentesco in quanto tormentata, tutt’altro che rassicurante ‘tragedia della necessità’ (in aperta difesa del servo arbitrio) e dell’innocenza ingiustamente perseguitata? Cosa doveva raccontare, ai tanti riformati in terra cattolica, questa drammaturgia fondata sull’inevitabile soccombere del ‘bene’ nella Storia? Rispondere a queste domande significa forse rendere ragione di una battaglia combattuta in nome di un’idea inconfessabile, di un credo condiviso e tuttavia non condivisibile, di un sogno collettivo a tal punto ramificato da poter essere spento solo grazie alla repressione più dura. E di un’orgogliosa quanto inevitabile disfatta che in Dolce diviene, nel tempo, fraintendimento, incomprensione, storiografico ribaltamento dei piani: fino a fare del letterato veneziano una sorta di ‘campione’ del fronte avverso, un uomo della Controriforma, un opportunista schierato sempre e comunque dalla parte del più forte. Alle pagine di una ricerca protrattasi ‘in solitaria’ nel corso degli anni è affidato il compito di compensare – almeno in parte – questa seconda e più bruciante sconfitta, nella speranza di riuscire a fornire “testimonianza / d’una fede che fu combattuta, / d’una speranza che bruciò più lenta / di un duro ceppo nel focolare”.

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Storici e filologi: Delio Cantimori (13/11/2021)

Nell'ambito del ciclo "Storici e filologi: i Maestri", ideato e coordinato da Armando Pepe e Daniele Santarelli, col patrocinio del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell'Università della Campania "Luigi Vanvitelli"sabato 13 novembre 2021 alle ore 18:00 si svolge un incontro on line su Delio Cantimori (1904-1966). 

Intervengono Patricia Chiantera Stutte e Nicola D'Elia. Moderano Luca Al Sabbagh e Daniele Santarelli.

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Storici e filologi: Ernesto Buonaiuti (17/09/2021)

Nell'ambito del ciclo "Storici e filologi: i Maestri", ideato e coordinato da Armando Pepe e Daniele Santarelli, col patrocinio del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell'Università della Campania "Luigi Vanvitelli", venerdì 17 settembre 2021 alle ore 18:00 si svolge un incontro su Ernesto Buonaiuti (1881-1946), eminente storico del Cristianesimo, nonché teologo ed esponente di rilievo del modernismo. 

Intervengono Giovanni Vian, Marta Margotti, Federico Ferrari. Modera Armando Pepe.

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Storici e filologi: Natalino Sapegno (07/09/2021)

Il ciclo "Storici e filologi: i Maestri", ideato e coordinato da Armando Pepe e Daniele Santarelli, col patrocinio del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell'Università della Campania "Luigi Vanvitelli", propone un itinerario tra i maestri delle scienze storiche e filologiche che hanno formato generazioni di studiosi in Italia e all'estero e sul cui magistero le giovani generazioni sono obbligate a riflettere per la loro crescita intellettuale e culturale. 

Nell'ambito del ciclo, martedì 7 settembre 2021 alle ore 17:00 si svolge un incontro sul grande critico e storico della letteratura italiana Natalino Sapegno (1901-1990). 

Intervengono Paolo Falzone e Paolo Procaccioli. Modera Daniela Carmosino.

L'incontro è organizzato in collaborazione con la Fondazione Centro di studi storico-letterari Natalino Sapegno – onlus.

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Storici e filologi: i Maestri. Giuseppe Giarrizzo (24/06/2021)

Il ciclo "Storici e filologi: i Maestri", ideato e coordinato da Armando Pepe e Daniele Santarelli, col patrocinio del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell'Università della Campania "Luigi Vanvitelli", propone un itinerario tra i maestri delle scienze storiche e filologiche che hanno formato generazioni di studiosi in Italia e all'estero e sul cui magistero le giovani generazioni sono obbligate a riflettere per la loro crescita intellettuale e culturale. 

Il primo degli incontri, dedicato allo storico catanese Giuseppe Giarrizzo (1927-2015), si svolge giovedì 24 giugno alle ore 17:30, con gli interventi di Francesco Benigno e Lina Scalisi. Introduce Giulio Sodano.

Link diretto per registrarsi e assistere:

https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_EvBBZmGYQiG0RhpGMRZlEQ

Gustavo Bertoli, "Attività dell'Inquisizione a Firenze fra il 1549 e il 1552. Tre ricerche"

Le Edizioni CLORI annunciano la pubblicazione, nell'ambito della collana Studi storici, filologici e letterari, del volume di Gustavo Bertoli, Attività dell'Inquisizione a Firenze fra il 1549 e il 1552. Tre ricerche

Il volume, come di consueto per le opere della collana menzionata, è consultabile e scaricabile liberamente in formato digitale sul sito delle Edizioni CLORI, mentre il formato cartaceo è acquistabile on line.

Gustavo Bertoli, 
Attività dell'Inquisizione a Firenze fra il 1549 e il 1552. Tre ricerche

Data di pubblicazione: Febbraio 2021
ISBN 979-1280410030 | 320 pagine

Queste ricerche documentano l’attività dell’Inquisizione fiorentina in un quadriennio cruciale (1549-1552) per la lotta al dissenso religioso in Italia. A Firenze l’Inquisizione colpisce esternazioni pubbliche e comportamenti stravaganti di personaggi marginali, culturalmente insignificanti, senza un progetto e una organizzazione, latori di concetti confusi, di provenienza disparata, e comunque senza alcun radicamento nella società. Con il tempo aumenta la pressione dell’Inquisizione romana per una azione più incisiva e capillare ma ad essa resiste, senza eccedere, un Cosimo de Medici poco propenso a limitare la sua autonomia, fino a che la congiura anabattista ingigantita da Roma non lo costringe a ridimensionare le sue prerogative istituzionali, a scaricare l’Inquisizione fiorentina e a chiudere una stagione eterodossa approssimativa con un processo che portò alla condanna di un limitato numero di persone, la maggior parte di fatto scarcerate nel giro di sei mesi/un anno nonostante accuse e pene esorbitanti.

Per maggiori informazioni visita il sito delle Edizioni CLORI: http://www.edizioniclori.it

Per acquistare il volume in cartaceo: https://www.amazon.it/dp/B08WJZDDVL

Il reato e il peccato. Il tribunale dell'Inquisizione di Reggio Emilia in età moderna (XVI-XVIII secolo)

È stato pubblicato il volume Il reato e il peccato. Il tribunale dell'Inquisizione di Reggio Emilia in età moderna (XVI-XVIII secolo) di Luca Al Sabbagh. Il volume si inserisce nella collana Il "cannocchiale" dello storico. Miti ed ideologie, pubblicata da Aracne editrice (per maggiori informazioni sulla collana: http://www.aracneeditrice.it/index.php/collana.html?col=cadst).

IL REATO E IL PECCATO. IL TRIBUNALE DELL’INQUISIZIONE DI REGGIO EMILIA IN ETÀ MODERNA (XVI – XVIII SECOLO)

Luca Al Sabbagh     

Lo studio sul Sant’Uffizio di Reggio Emilia presentato dall’autore è frutto di una ricostruzione non semplice, dovuta alla dispersione delle carte causata dal reiterato trasferimento del tribunale. Tale handicap nelle fonti, è stato registrato da vari studiosi della materia. Tuttavia non si è rinunciato a stendere una monografia su tale magistratura locale che, nonostante il suo essere spuria e lacunosa in certe parti, cerca di essere la più aggiornata possibile. Per mezzo di fonti documentarie e cronache custodite in vari istituti di conservazione si è giunti alla ricostruzione di una storia di una corte giudiziaria che comprendeva un territorio relativamente piccolo come la città di Reggio e le sue propaggini, cercando di far comprendere non tanto il suo funzionamento, quanto l’interconnessione tra centro e periferia, tra la Santa Sede (rappresentata dalla Congregazione del Sant’Uffizio) e la sua sede extra–romana. Un complesso network di provvedimenti e attuazioni, di domande e di risoluzioni che nella storia dell’Inquisizione in Italia aggiunge un piccolo pezzo al puzzle enorme di studi sull’argomento.

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http://www.aracneeditrice.it/aracneweb/index.php/pubblicazione.html?item=9788825535945

Arduino Suzzi, Sui nomi divini. Passi scelti dalle Origini hebraiche delle tre lingue e dagli scritti esoterici, a cura di Matteo Veronesi

Le Edizioni CLORI annunciano la pubblicazione, nell'ambito della collana Studi storici, filologici e letterari, del volume: Arduino Suzzi, Sui nomi divini. Passi scelti dalle Origini hebraiche delle tre lingue e dagli scritti esoterici, a cura di Matteo Veronesi. 
Il volume, come di consueto per le opere della collana menzionata, è consultabile e scaricabile liberamente in formato digitale sul sito delle Edizioni CLORI, mentre il formato cartaceo è acquistabile on line.

Arduino Suzzi, Sui nomi divini. Passi scelti dalle Origini hebraiche delle tre lingue e dagli scritti esoterici, a cura di Matteo Veronesi

Data di pubblicazione: Febbraio 2020
ISBN 978-8894241679 | 107 pagine

Arduino Suzzi (erudito solitario ed assorto, ad oggi pressoché sconosciuto), vissuto a cavallo fra Seicento e Settecento in una sorta di nobile romitaggio, si colloca idealmente fra le due epoche, assommando in sé dell'una l'erudizione minuta, labirintica e a volte capziosa, l'ostinato e cerebrale sguardo allegorico, la tensione spirituale, della seconda la ricerca dell'originario, del puro, dell'essenziale, delle radici universali e perenni, e insieme una vaga inquietudine preromantica e una vivida e potente facoltà mitopoietica, che quasi lo avvicinano a Vico. Questa pur essenziale antologia vorrebbe scuotere il velo di oblio che la censura ecclesiastica fece cadere sulla sua figura e sulla sua opera e che continua tuttora ad avvolgere ed occultare la sua potenzialmente fertile eredità intellettuale.

Per maggiori informazioni visita il sito delle Edizioni CLORI: http://www.edizioniclori.it

"Polygraphia", rivista del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali

È stato pubblicato ed è disponibile on line il primo numero di "Polygraphia", rivista multidisciplinare del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell'Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli".

Per consultare la rivista e per ogni ulteriore informazione collegarsi alla pagina: http://www.polygraphia.it