sabato 25 luglio 2020

Benandanti e streghe nel Friuli del Seicento. Un caso ad Annone Veneto

"Quaderni eretici" è una rivista on line ed open access, con periodicità annuale, che costituisce sin dal 2013 parte integrante del progetto Ereticopedia. La rivista ambisce prioritariamente a divenire un punto di incontro e di discussione per giovani studiosi, offrendo loro uno spazio per far conoscere i risultati delle loro ricerche, all'insegna dell'interdisciplinarietà e dell'attenzione verso i benefici che un'applicazione intelligente delle nuove tecnologie può dare alle scienze umane e sociali.
Attualmente è in preparazione il numero 8/2020. Le proposte per gli articoli saranno accettate e valutate entro il 31 ottobre 2020 e quelle per le recensioni entro il 30 novembre 2020; la sezione articoli sarà messa on line entro il 31 gennaio 2021; la sezione che comprende le recensioni entro il 15 febbraio 2021; l'intera annata entro il 28 febbraio 2021. Gli articoli e contributi già pronti per la pubblicazione possono essere resi disponibili alla consultazione sul sito della rivista prima dei termini sopra indicati, fermo restando che la struttura definitiva del n° 8/2020 sarà assemblata secondo quanto previsto.

Nell'anteprima del numero è già disponibile on line l'articolo di Mauro Fasan, Benandanti e streghe nel Friuli del Seicento. Un caso ad Annone Veneto.
Il saggio analizza un processo del Sant’Ufficio di Aquileia contro un benandante di Annone Veneto (diocesi di Concordia), tenutosi nel 1676.
Il contesto è la campagna friulana del secondo Seicento, dove e quando le credenze sui “nati con la camicia” erano ancora presenti e ben radicate. Tra fautori e detrattori, emerge la figura del benandante – Andrea Cattaros – e di come questi fosse inserito nella società locale e quanto la comunità lo cercasse.
L’epoca del processo ha anche evidenziato il mantenimento delle qualità benefiche dei benandanti nell’immaginario collettivo, oltre a palesare come essi stessi fossero convinti della propria funzione antistregonesca, in linea con i recenti studi a riguardo.
La documentazione inquisitoriale ha permesso, inoltre, la lettura interpretativa del fenomeno da parte della Chiesa, in un periodo storico ove tra le stesse istituzioni ecclesiastiche iniziava a prendere piede un marcato scetticismo verso la magia e la stregoneria.
I benandanti furono per anni un fenomeno che l’Inquisizione cercò di inquadrare all’interno dei propri schemi. Questo ha fatto arrivare a noi il mito e le sue sfaccettature, in funzione però di quanto andavano cercando vescovi e inquisitori ai loro tempi.

Per consultare l'articolo collegarsi alla pagina:
http://www.ereticopedia.org/rivista

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