sabato 23 marzo 2019

Ereticopedia e la pubblicazione di fonti on line

Sin dal suo avvio nel febbraio 2013, il sito Ereticopedia si è proposto come contenitore, incubatore e propulsore di varie iniziative autonome ma in costante correlazione e dialogo tra loro, suscettibili di evolversi ulteriormente anche con la costituzione di nuovi siti e progetti: è stato il caso dell'Associazione e delle Edizioni CLORI, a cui Ereticopedia ha fatto, per così dire, da incubatrice e le cui pagine, inizialmente ospitate sul sito Ereticopedia, si sono progressivamente trasferite su un altro specifico portale; è il caso anche di un recente progetto di pubblicazione di fonti sulla storia della Terra di Lavoro, avviato con la pubblicazione on line delle Relazioni ad limina dei vescovi di Alife, che conta di arricchirsi progressivamente, trasferendosi anch'esso su uno specifico portale dedicato.

Il carattere, costitutivo, di progetto di lungo periodo e al contempo perennemente flessibile ed evolutivo proprio, sin dagli esordi, di Ereticopedia fa sì che il sito costituisca uno spazio ideale per la pubblicazione di fonti on line (sopperendo in taluni casi alla fugacità di altri progetti on line, magari promettenti nei loro slanci iniziali e in determinate fasi successive, ma tendenti ad esaurirsi col tempo, in mancanza di un serio interesse di sviluppo nel medio-lungo periodo e di adeguata manutenzione, magari dovuta alla fine di specifici finanziamenti, nel caso in cui - rischio non banale nell'informatica umanistica - i curatori fossero troppo dipendenti da consulenti e manodopera esterna e non pienamente integrata nei loro progetti), a complemento o meno di singole o più voci del Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo, che ne costituisce da sempre il fulcro.

Non a caso Ereticopedia ospita, tra l'altro, anche una collezione di rilevanti fonti per la storia politico-religiosa del Cinquecento. In uno spazio specifico vi sono pubblicate e archiviate le trascrizioni effettuate da Daniele Santarelli nell'ambito della propria tesi di dottorato, Il papato di Paolo IV nella crisi politico-religiosa del Cinquecento. Le relazioni con la Repubblica di Venezia e l'atteggiamento nei confronti di Carlo V e Filippo II, discussa presso l'Università di Padova nell'aprile 2006. La collezione comprende i dispacci dell'ambasciatore veneziano a Roma Bernardo Navagero, i dispacci dei nunzi apostolici a Venezia Filippo Archinto e Antonio Trivulzio e altri documenti sul papato di Paolo IV (1555-1559) e sulla famiglia Carafa. I testi erano pubblicati on line tra il 2006 e il 2011 sul sito "Storia di Venezia" (già www.storiadivenezia.it, poi www.storiadivenezia.net), purtroppo attualmente non più attivo, e le edizioni on line erano state seguite ed accompagnate da edizioni cartacee, pubblicate da Aracne editrice nell'ambito della collana Il "cannocchiale" dello storico: miti ed ideologie.

Per consultare queste fonti connettersi alla pagina: http://www.ereticopedia.org/documenti-papato-paolo-iv

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